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Prostituzione minorile a Bisignano, cambia la misura per le due donne: il gip ordina il carcere

Prostituzione minorile a Bisignano, cambia la misura per le due donne: il gip ordina il carcere

Non hanno ottemperato alla misura cautelare del divieto di dimora in Calabria e per questo motivo il gip Distrettuale di Catanzaro Barbara Saccà ha disposto un’aggravamento della misura cautelare con la custodia in carcere per le due donne coinvolte nell’indagine condotta dalla Compagnia di Rende sul presunto caso di sfruttamento della prostituzione minorile a Bisignano.

Le due indagate, una di 45 anni e l’altra di 19 anni, sono state portate presso la casa circondariale di Castrovillari, dove è presente la sezione carceraria femminile. Entrambe sono indagate insieme un uomo di 80 anni, già arrestato dal Norm diretto dal tenente Fabrizio Ricciardi nel momento della seconda ordinanza cautelare vergata dal gip Saccà. 

A coordinare l’inchiesta è il pubblico ministero Debora Rizza, insieme al procuratore aggiunto Vincenzo Luberto e al procuratore capo Nicola Gratteri. La Dda di Catanzaro, dopo aver ricevuto gli atti dalla procura di Cosenza che aveva partecipato all’incidente probatorio svoltosi tra Prezioso e la vittima di 15 anni, oggetto dei rapporti sessuali in cambio di pochi euro o di un pacchetto di sigarette, ha provveduto ad ampliare le indagine scoprendo che in realtà nel giro sporco erano finiti anche due ragazzi di Bisignano: Pugliese e Cipolla. 

Ad oggi sono 6 gli indagati, tutti in regime carcerario. Un quadro indiziario, dunque, che conferma la bontà delle indagini svolte dai carabinieri che nel giro di un anno, grazie anche all’input del pubblico ministero Giuseppe Visconti, sono riusciti ad accendere i riflettori sulla cittadina della Media Valle del Crati che continua ad essere al centro della cronaca giudiziaria. (Antonio Alizzi)

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