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Motel “Sybaris”, confisca revocata: la Dda di Catanzaro ricorre in Cassazione

Motel “Sybaris”, confisca revocata: la Dda di Catanzaro ricorre in Cassazione

Come aveva anticipato in un comunicato stampa diramato dopo la notizia della revoca della confisca del motel “Sybaris” decisa dalla Corte di Appello di Catanzaro, il procuratore capo Nicola Gratteri ha proposto ricorso in Cassazione per la struttura alberghiera sequestrata e confiscata negli anni a Francesco Costa, condannato per usura con l’aggravante dell’articolo sette.

Il provvedimento della Corte di Appello di Catanzaro infatti aveva smontato quello emesso dal tribunale di Cosenza, dando ragione in tutti i punti all’imprenditore Augusto Costa, figlio di Francesco, che non è mai entrato in alcuna inchiesta antimafia ed è colui il quale, effettivamente, ha costruito il motel “Sybaris”, come dimostrato dalle carte prodotte dagli avvocati Enzo Belvedere ed Antonio Sposato.

I giudici di secondo grado, tra le altre cose, avevano evidenziato che «il tribunale di Cosenza ha omesso di considerare l’incidenza del novum costituito dalla produzione fotografica e dalla perizia giurata allegate all’istanza di revoca, limitandosi a censurarne la insufficienza dimostrativa a fronte del percorso logico seguito dal giudice di primo grado e poi dalla Corte di Appello nell’applicare la misura della confisca nei confronti di Augusto Costa».

In attesa della fissazione dell’udienza davanti agli ermellini, il motel “Sybaris” continua a rimanere confiscato. (a. a.)

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