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Omicidio Avato, la procura generale: «Confermare la condanna per mandante ed esecutore»

Omicidio Avato, la procura generale: «Confermare la condanna per mandante ed esecutore»

Si è svolta ieri la prima udienza in Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro del processo per la morte di Carmine Avato, ucciso la notte tra il 14 e 15 novembre del 2015 a San Cosmo Albanese. La procura generale di Catanzaro ha chiesto la conferma di primo grado, emessa dal tribunale di Castrovillari.

Il processo, col rito abbreviato, in primo grado si era chiuso con la condanna a 30 anni per il presunto mandante Salvatore Buffone e 18 anni per Cristian Dulan, killer reo confesso.

Carmine Avato, ucciso a San Cosmo Albanese
Carmine Avato, ucciso a San Cosmo Albanese

Secondo l’accusa Dulan avrebbe ricevuto da Buffone la somma di 500 euro e sarebbe stato costretto a far fuori Avato poiché il presunto mandante avrebbe più volte minacciato il romeno nei giorni antecedenti alla data dell’omicidio.

Dopo la requisitoria della procura generale, hanno discusso le parti civili – rappresentate in aula dagli avvocati Emilia Francesca Aceto, Aldo Zagarese e Francesco Calvelli – e il difensore di Dulan, difeso dall’avvocato Giuseppe De Luca.

Il processo è stato aggiornato al prossimo 27 dicembre, giorno in cui discuterà l’avvocato Simari, difensore di Buffone, e poi il collegio giudicante si riunirà in Camera di Consiglio per emettere la sentenza di secondo grado. (a. a.)

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