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Dalla Scozia a Pescara. La corsa contro il tempo di Callum

Dalla Scozia a Pescara. La corsa contro il tempo di Callum

Un tifoso degli Hearts of Middlotian, Callum Mill, è innamorato pazzo del Cosenza e dei colori rossoblù. Sta cercando qualcuno con cui vedere la partita in Scozia: «Trovatemi un tifoso dei Lupi, cucinerò i cuddruriaddri!».

Quante volte avete visto sventolare in curva o nei settori ospiti rossoblù una bandiera della Scozia? Centinaia. Il popolo del Marulla strizza da sempre l’occhio agli slanci indipendentisti scozzesi e dell’Irlanda e non ha mai fatto mancare il suo sostegno con striscioni o cori alle rispettive cause. Ad Edimburgo vive un tifoso di una delle due squadre della città, l’Hearts of Middlotian, che è innamorato come pochi del Cosenza Calcio e che, almeno una volta all’anno, vola in Italia per assistere ad un match dei Lupi.

Callum Mill, quando può, porta con sé la bandiera con la croce di Sant’Andrea e la sventola insieme agli altri vessilli rossoblù. Ha tifato da lontano per tutto il campionato, formando perfino un gruppo Facebook con degli amici di Cosenza in cui si commentano le gare di Pascali (suo rivale nel Killmarnock!) e compagni e della Scottish Premier League. Nei giorni scorsi, però, Callum ha esternato sui social il proprio rammarico con un post che vale la pena riprendere e rendere pubblico.

«Ok amici. Ho controllato voli/treni/autobus per Pescara e dintorni, ma quest’anno mi sposo. Non penso pertanto di poter giustificare i costi dei voli per l’Italia con così poco tempo di anticipo (sul match). Sono esageratamente alti in estate. Vorrei vedere la finale playoff in compagnia di almeno un altro tifoso del Cosenza: trovare un pub che trasmetterà questa partita sarà molto difficile, specialmente nel primo week-end dei Mondiali. Sono quindi disposto a viaggiare io per la Scozia fin dove si trova l’altro tifoso del Cosenza oppure offrire un letto nel mio appartamento per la notte. Cucinerò, farò anche i cuddruriaddri se dovrò! Ho anche dei peperoncini genuini di Cosenza. Trovatemi quest’altra povera anima che non può arrivare a Pescara come me. Parlerò un po ‘di italiano e un po’ di cusentino. Scrivo ciò nella speranza di trovare qualcuno…». (Antonio Clausi)

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