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Turbativa d’asta e corruzione, Bruni: «Combattiamo gli ambienti deviati nella pubblica amministrazione»

Turbativa d’asta e corruzione, Bruni: «Combattiamo gli ambienti deviati nella pubblica amministrazione»

Nel giro di una settimana il procuratore capo di Paola Pierpaolo Bruni ha aperto la “Sala Losardo” per due volte ai giornalisti convocati dalla Guardia di Finanza per conoscere i dettagli dell’inchiesta “Appalto Amico”, che oggi ha permesso di scoperchiare un presunto sistema corruttivo nella pubblica amministrazione, che aveva totalmente escluso la sana imprenditoria. 

Il procuratore capo Bruni, come detto più volte, ha creato una squadra di lavoro molto affiatata e competente contro i reati nella pubblica amministrazione e dopo gli arresti di Amantea, questa volta le sirene della Guardia di Finanza sono arrivate ad Aieta, Buonvicino e Maierà. 

Bruni, che quando lavorava alla Dda di Catanzaro concentrava le sue attenzioni su queste materia investigativa, ha fatto intendere che il lavoro non è finito qui. Altri casi sono “attenzionati” e questo dimostra la grande sensibilità degli inquirenti della procura di Paola nei confronti di chi non riesce ad aggiudicarsi in modo lecito appalti di gara pubblici.

«Colgo l’occasione di ringraziare e apprezzare l’opera del capitano Luigi Magliolo, un vanto per le Fiamme Gialle, e del colonnello Marco Grazioli, che ci ha messo a disposizione una squadra di lavoro molto preparata ed efficiente per i reati contro la pubblica amministrazione» ha detto Bruni.

«Le condotte erano reiterate nel tempo, partono nel 2009 e arrivano fino ai giorni nostri. Vi erano delle condotte di occultamento della cooperativa, visti i rapporti tra il sindaco e chi gestiva la ditta, ovvero sua moglie. Sono fatti particolarmente allarmanti, perché non è la prima volta che chi non ha cointeressenze e amicizie deviate negli ambienti della pubblica amministrazione, non riesce a lavorare, è praticamente fuori dal mercato e anche fuori dalla Calabria ed è costretto a cercare altrove ciò che nella sua terra gli spetterebbe di diritto» ha aggiunto il procuratore capo di Paola.

Il colonnello della Guardia di Finanza di Cosenza, Marco Grazioli ha ringraziato la procura di Paola. «Si è formato un gruppo di lavoro volenteroso, con grande spirito di servizio. Nel settore della pubblica amministrazione ci sono tanti interessi, ma come vediamo alcune volte prevalgono interessi individuali e non pubblico».

Infine il capitano Magliulo ha illustrato l’indagine: «Abbiamo ricostruito la presenza di flussi reddituali tra Marsiglia, come funzionario, e i destinatari di determinati bandi, incrociandoli con quelli che erano i flussi reddituali di Marsiglia in qualità di commercialista, grazie anche alle nostre banche dati».

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