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Cosenza, sorvegliato speciale dà in escandescenza in ospedale

Cosenza, sorvegliato speciale dà in escandescenza in ospedale

Come tanti cosentini si era recato al pronto soccorso perché aveva avvertito un malore e come tanti cosentini era stato costretto ad attendere il suo turno, rimanendo tanto tempo in corsia prima di essere visitato dai medici presenti nel punto di primo intervento.

Ma la sua pazienza non è durata a lungo, tanto che ha iniziato ad andare in escandescenza al punto che il servizio d’ordine ha chiamato la polizia di Stato di Cosenza affinché riportasse la situazione alla normalità.

Ed è proprio in questo momento che per M. R., 56 anni di Carolei, sono iniziati i problemi, visto che era sottoposto alla sorveglianza speciale in quanto il tribunale di Cosenza gli aveva applicato la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. Lui, invece, sentendosi male si era fatto accompagnare da un passante al pronto soccorso di Cosenza dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza.

Per il pm di turno della procura di Cosenza ha violato la misura di prevenzione e per questo motivo lo aveva posto agli arresti domiciliari. Oggi, tuttavia, il giudice monocratico Giovanni Garofalo ha convalidato l’arresto di M. R., difeso dall’avvocato Matteo Cristiani, ma ha rigettato l’ulteriore richiesta di misura cautelare, quella dell’obbligo di firma, motivandola per l’assenza della gravità indiziaria stante la minima lesività del fatto, visto che si era recato in ospedale per un problema di salute. (a. a.)

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