Dalla CalabriaGiudiziaria

Per l’ospedale (privato) di Cariati «Fanigliulo asservito ai Greco»

Approfondimento sull’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti il sindaco di Cariati, Filomena Greco e i suoi fratelli.

La procura di Castrovillari raddoppia le indagini sul gruppo imprenditoriale dei Greco. La nota famiglia di Cariati, impegnata in diversi settori, tra cui la sanità privata, finisce nei guai per la costruzione dell’ospedale nella loro città di residenza.

Tutti gli indagati dell’inchiesta

Nel registro degli indagati ci sono Filomena Greco, sindaco di Cariati, Saverio Greco, Giuseppe Fanigliulo, responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Sergio Salvati, assessore e vice sindaco, Ernesto Greco, Cataldo Greco, Rita Manfredi, mamma dei Greco, Giancarlo Greco, Marilena Greco, Cristoforo Arcovio e la società “IGreco Ospedali Riuniti s.r.l.”. 

Il gip del tribunale di Castrovillari, Carmen Ciarcia, focalizza la sua attenzione sui rapporti tra l’architetto Fanigliulo e Saverio Greco. Le intercettazioni a riguardo sono tante e, secondo la procura, dimostrano l’asservimento del dirigente comunale al gruppo IGreco.

Le valutazioni del gip

I fatti in oggetto si svolgono tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, quando Filomena Greco perde la poltrona di sindaco. Quattro consiglieri di maggioranza e altrettanti di minoranza si dimettono. Qualche giorno prima, viene prorogato il contratto di lavoro a tempo determinato di Fanigliulo. «Una persona che conosco da tanti anni e di cui mi fido» disse la Greco ai finanzieri in un interrogatorio svolto nell’ambito di precedenti indagini. 

La legge impediva a Fanigliulo di essere capo dell’area tecnica del comune di Cariati e al tempo stesso consulente della famiglia Greco per la realizzazione dell’ospedale privato nella cittadina ionica. Cosa che puntualmente avviene.

Se nel ruolo di dirigente pubblico riesuma il permesso a costruire in sanatoria, datato 1986, e concesso in parte nel 2001, favorendo i Greco, dall’altro prepara il progetto, dopo l’autorizzazione della Regione Calabria a trasferire le strutture private di Dipignano e Cosenza in quel di Cariati. Incontri su incontri, modifiche su modifiche, tutte programmate al telefono, come si evince dalle intercettazioni.

Da ciò si configurerebbe il reato di corruzione tra il pubblico ufficiale, Fanigliulo e i privati, i fratelli Greco. «La complessiva condotta posta in essere ha manifestato un totale asservimento della funzione rivestita da Fanigliulo agli interessi di Saverio Greco, Filomena Greco e della IGreco ospedali Riuniti S. R. L., oltre che degli altri soggetti del nucleo familiare Greco che hanno presentato le istanze di condono». Permesso a costruire in sanatoria finito in Consiglio comunale il giorno della decadenza del sindaco, così il giorno dopo l’Ente avrebbe avuto un commissario prefettizio. 

Emblematica, a dire del gip, l’esclamazione di Fanigliulo che, rivolgendosi a Saverio Greco, dice: «Compà io e te facciamo l’ospedale». E l’imprenditore risponde: «Tu sarai sul palco vicino a me». I due, come la sindaca Greco e Arcovio, si trovano agli arresti domiciliari. Un duro colpo per la famiglia Greco che nella sanità privata ha investito tanto negli ultimi anni. (Antonio Alizzi)

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Redazione Cosenza Channel

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