lunedì,Giugno 27 2022

Benevento-Cosenza: le pagelle dei rossoblù al Vigorito

PERINA: VOTO 6 Bene su uno stacco di Coda nel primo tempo, per il resto interventi di normale routine. Deve fare qualche straordinario nelle uscite per prevenire complicazioni. Gara abbastanza attenta, la sua. Al minuto 93′ non può nulla sulla zampata di Armenteros. CORSI: VOTO 6.5 E’ l’esterno di centrocampo che riceve i compiti difensivi.

Benevento-Cosenza: le pagelle dei rossoblù al Vigorito

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PERINA: VOTO 6 Bene su uno stacco di Coda nel primo tempo, per il resto interventi di normale routine. Deve fare qualche straordinario nelle uscite per prevenire complicazioni. Gara abbastanza attenta, la sua. Al minuto 93′ non può nulla sulla zampata di Armenteros.

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CORSI: VOTO 6.5 E’ l’esterno di centrocampo che riceve i compiti difensivi. Al cospetto di Improta si destreggia bene, con attenzione: concede solo una girata ad inizio ripresa. Dà una mano concreta ai suoi quando bisogna chiudere i varchi e formare la linea a cinque in difesa: fantastica la scivolata con cui mura il Benevento. Poche sortite, ma intelligenti.

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MONACO: VOTO 6 Duello con Coda ad altezze non per tutti. I due giganti fanno a sportellate cercando di prevalere l’uno sull’altro. Alla fine se il Cosenza soffre poco è perché il centravanti non ha vita facile al suo cospetto. Con il resto dei compagni capitola nell’extratime.

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IDDA: VOTO 6 Corre un rischio enorme quando alla mezzora Importa elude la sua sorveglianza e corre via verso Perina sul filo del fuorigioco. E’ forse l’unica sbavatura di una prestazione molto attenta e concreta.

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LEGITTIMO: VOTO 5.5 Solita partita di sostanza. Non è pimpante come al solito per due ordini di fattori: dalle sue parti agisce uno come Insigne che non va perso di vista e le condizioni fisiche. Non è al 100%, pertanto sceglie di gestirsi con grande saggezza e non sempre è perfetto.

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[nextpage title=”BRUCCINI” ]

BRUCCINI: VOTO 5.5 Gioca a sorpresa al posto di Sciaudone rispetto a quelle che erano le formazioni della vigilia. Contribuisce a fare densità in mezzo al campo e a bloccare sul nascere le velleità del Benevento. Se il traffico nella zona nevralgica è da bollino rosso, è anche merito suo. Però delle sue famose scorribande non c’è traccia.

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KANOUTE: VOTO 6 Nel primo tempo prova quattro volte la conclusione dalla distanza: messaggio che non ha alcun timore reverenziale del Benevento. Corre, sgomita, si fa largo e specialmente fa quello che gli chiede Braglia: opera con disciplina senza strafare. Si becca un giallo inutile e si arrende per un guaio muscolare.

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[nextpage title=”GRECO” ]

GRECO: VOTO 6 Sa di dover far girare la squadra perché è stato ingaggiato appositamente per questo. Sbaglia pochi passaggi: esordio dal 1′ tutto sommato positivo per personalità e qualità. Grande pallone su punizione per la test di Baez, ma è poco mobile.

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[nextpage title=”MACHACH” ]

MACHACH: VOTO 6.5 Agisce da supporto a Rivière nella zona classica dei rifinitori. Ha la gamba per regalare gli strappi tanto cari a Braglia e il piede per sfornare assist. Tra i migliori del Cosenza, l’unico a regalare sprazzi di calcio di livello. Esce al quarto d’ora della ripresa perché non ne ha più.

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[nextpage title=”RIVIERE” ]

RIVIERE: VOTO 5.5 Ha bisogno di accumulare minuti, ma un paio di palloni buoni gli capitano. Il primo lo sparacchia, il secondo tenta di trasformarlo in oro con un improbabile pallonetto. Braglia fa bene a dargli minuti, deve trovare la giusta forma e calarsi nel collettivo. Nella ripresa quel colpo di testa su cui vola Manfredini urla vendetta.

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[nextpage title=”BAEZ” ]

BAEZ: VOTO 5.5 Machach al 36′ lo innesca al limite dell’area di rigore e con lo spazio giusto per calciare in porta. Preferisce cincischiare e l’azione sfuma. Più in generale, è attento a mantenere la posizione e ad attaccare solo quando c’è veramente l’opportunità di fare male.

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[nextpage title=”BRAGLIA” ]

BRAGLIA: VOTO 5.5 Imbriglia il Benevento oltre il tempo regolamentare. I suoi giocano come aveva chiesto in conferenza: con grinta e cattiveria. Il problema è che, oltre a non concedere occasioni agli avversari, non se ne creano. L’unico vero acuto è una zuccata di Baez: il problema gol è evidente. Contro il Livorno serve una svolta negli ultimi sedici metri.

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[nextpage title=”SUBENTRATI” ]

PIERINI: VOTO 5 Mai pericoloso, tocca pochissimi palloni in più di mezzora di gioco.
CARRETTA: VOTO 5.5 Stesso discorso del compagno, ma con meno minuti a disposizione.
SCIAUDONE: VOTO 4.5 Stavolta DS16 combina una frittata perdendosi Armenteros sul gol che decide la partita.

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