Si apre una profonda frattura all'interno della maggioranza che dal 2022 governa il Comune di Acri sotto la guida del sindaco Pino Capalbo. Nelle ultime ore sono infatti arrivate le dimissioni dell'assessore ai Lavori pubblici, Simone Bruno, mentre per domani è attesa l'ufficializzazione dell'uscita dalla giunta del vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Gino Maiorano. Contestualmente, il capogruppo del Partito Democratico, Marisa Cofone, avrebbe assunto una posizione fortemente critica nei confronti dell'attuale assetto politico-amministrativo, prendendo le distanze dall’attuale maggioranza.

La crisi sarebbe esplosa al termine di una riunione particolarmente tesa, durante la quale, secondo indiscrezioni, si sarebbero registrati momenti di forte confronto tra consiglieri comunali, assessori e lo stesso sindaco. Alla base della decisione di Bruno, assessore da circa un anno e titolare delle deleghe ai Lavori pubblici, Pnrr, Usi civici, valorizzazione del centro storico, sicurezza stradale, Protezione civile e servizio elettrico, vi sarebbero motivazioni sia politiche sia amministrative. Tra gli elementi che avrebbero contribuito ad alimentare il dissenso figurerebbe la contrarietà all'ingresso in maggioranza del consigliere Angelo Cofone, proveniente dall'opposizione e vicino ad Avs.

Secondo quanto emerge, l'ormai ex assessore non avrebbe condiviso neppure l'impostazione politica seguita negli ultimi mesi dall'amministrazione comunale, ritenuta da alcuni esponenti troppo incentrata sulla figura del sindaco e sulle prospettive legate alle future elezioni regionali. Le dimissioni di Bruno – confermateci poco fa dallo stesso amministratore –  assumono però anche un significato che va oltre la semplice dinamica politica. Dopo oltre vent'anni di collaborazione e sostegno reciproco, rischia infatti di incrinarsi il rapporto tra Capalbo e uno dei suoi più fedeli alleati. Nel corso delle diverse stagioni politiche, Bruno e la sua famiglia hanno rappresentato un punto di riferimento elettorale per il sindaco, sostenendolo sin dalle primarie del centrosinistra del 2010 e del 2013. Eletto nel 2022 con oltre 300 preferenze, Bruno risultò il candidato più votato del Partito Democratico e dell'intera coalizione. In apertura di consiliatura venne nominato presidente del Consiglio comunale, per poi entrare in giunta nel luglio 2025.

Anche l'annunciata uscita di Maiorano rischia di avere un peso significativo negli equilibri amministrativi. Ex esponente dell'Udc e già vicesindaco nell'amministrazione di centrodestra tra il 2010 e il 2013, Maiorano aveva successivamente aderito al progetto politico di Capalbo, contribuendo in maniera determinante alla nascita della lista civica "Pino Capalbo Sindaco". Attualmente ricopre gli incarichi di vicesindaco e assessore con deleghe ai Servizi sociali, inclusione, patrimonio, volontariato, rapporti con il territorio, sport e spettacolo. Anche lui, nel 2022, superò quota 300 preferenze.

Sul fronte consiliare, resta da chiarire la posizione di Marisa Cofone, eletta nella lista Articolo Uno. Da tempo, secondo diverse ricostruzioni politiche, la consigliera manifesterebbe perplessità sull'azione amministrativa e sui nuovi equilibri interni alla coalizione. La maggioranza che sostiene Capalbo si trova ora ad affrontare una delle fasi più delicate dell'attuale consiliatura. Nelle prossime ore sono attese le reazioni ufficiali del sindaco e degli altri gruppi che compongono la coalizione di governo cittadina, chiamati a valutare le conseguenze politiche della crisi e le eventuali ripercussioni sull'azione amministrativa.