lunedì,Luglio 4 2022

Agguato al giudice Greco, chiesta la scorta per il magistrato di Cosenza

Il magistrato Giuseppe Greco, in servizio presso l’ufficio Gip-Gup del tribunale di Cosenza, prima di Natale è rimasto vittima di un agguato nei pressi della sua abitazione, situata a due passi dal Comando Provinciale dei carabinieri di Cosenza. Un’aggressione a colpi di bastone con serie conseguenze fisiche, vista la prognosi di un mese valutata dai

Agguato al giudice Greco, chiesta la scorta per il magistrato di Cosenza

Il magistrato Giuseppe Greco, in servizio presso l’ufficio Gip-Gup del tribunale di Cosenza, prima di Natale è rimasto vittima di un agguato nei pressi della sua abitazione, situata a due passi dal Comando Provinciale dei carabinieri di Cosenza. Un’aggressione a colpi di bastone con serie conseguenze fisiche, vista la prognosi di un mese valutata dai medici del pronto soccorso di Cosenza. La procura di Salerno indaga sull’episodio, avvalendosi dalla collaborazione investigativa della Squadra Mobile di Cosenza che, nelle ore successive all’agguato, ha acquisito i filmati delle telecamere di video sorveglianza presenti nella zona. Dopo aver sentito il giudice Giuseppe Greco, gli investigatori hanno iniziato ad escutere i testimoni citati dal magistrato nell’atto di denuncia per avere più elementi indiziari. L’inchiesta, dunque, è in corso e (naturalmente) trapela poco o nulla.

La missiva ai rappresentanti dello Stato

Il giudice Giuseppe Greco, attraverso lo studio legale che lo assiste in questa incresciosa vicenda, ha inviato una missiva ai rappresentanti della Stato. Nella lettera – indirizzata al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, alle procure di Salerno e Cosenza, alle procure generali di Salerno e Catanzaro, al questore di Cosenza e alla prefettura di Cosenza – il legale di fiducia nominato dal magistrato Greco evidenzia tutti i passaggi dell’aggressione, spiegando il lavoro svolto in questo periodo dal suo assistito. La richiesta di protezione, ovvero di una scorta, è motivata dal fatto che il giudice Giuseppe Greco nei mesi scorsi ha assunto delicati provvedimenti cautelari, e non solo, riguardo soggetti appartenenti alla criminalità organizzata di Cosenza e persone accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Tutelare l’incolumità personale del giudice Greco

Nel lungo excursus professionale del giudice Giuseppe Greco si rilevano di recente decisioni in merito ad alcuni indagati accusati di omicidio, detenzione abusiva di arma clandestina e maltrattamenti in famiglia. Provvedimenti, quindi, che potrebbero aver scatenato la reazione di più delinquenti che, a volto coperto, hanno programmato un’azione delittuosa nei minimi particolari, essendo a conoscenza delle abitudini del giudice Giuseppe Greco che, il 21 dicembre 2019, era fuori a cena con alcuni suoi amici. Per questo motivo – si legge nella missiva – il legale invita le autorità preposte ad adottare ogni forma di misura idonea a tutela l’incolumità personale del magistrato Giuseppe Greco. Al suo fianco, infine, c’è anche l’Associazione Nazionale dei Magistrati di Cosenza che, subito dopo l’agguato, aveva espresso massima solidarietà e sconcerto per la vile aggressione.