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Scuole e università, Conte valuta la chiusura con un unico provvedimento

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte valuta se adottare un provvedimento unitario di chiusura delle scuole e delle università.

La Regione Calabria, così come annunciato nel pomeriggio di oggi, ha proposto la chiusura delle scuole e delle università, nonché la sospensione delle manifestazioni pubbliche, a scopo precauzionale per l’emergenza coronavirus. La Governatrice Jole Santelli ha firmato l’ordinanza che, per legge, dovrà essere controfirmata dal ministero della Salute e dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. Lo stesso provvedimento, nel corso della mattinata di oggi, era stato avanzato dalla Regione Liguria e dalla Regione Marche. Due aree italiane, come la Calabria, che non sono interessate da casi di coronavirus.

Il capo del Governo, Giuseppe Conte in queste ore sta valutando se dare il via libera singolarmente alle ordinanze regionali o provvedere, a partire dalla giornata di domani, a firmare un unico provvedimento di chiusura delle scuole e delle università fino a domenica 2 marzo. Il tempo necessario per capire l’evoluzione dei contagi e fare un’analisi approfondita della situazione, revocando o allungando i provvedimenti assunti nella giornata di sabato 22 febbraio 2020.

A tal proposito, lo stesso Conte in serata ha dichiarato che «non è possibile che tutte le regioni vadano in ordine sparso perché le misure rischiano di risultare dannose. Domani incontrerò tutti i Governatori». Dunque, la Regione Calabria rimane in attesa della decisione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. C’è da dire, però, che alcuni sindaci hanno già chiuso le scuole. Ad esempio, il comune di Fuscaldo.

Perché la Regione Calabria vuole chiudere scuole e università

La richiesta della Regione Calabria è motivata dal fatto che negli ultimi due giorni, centinaia di studenti, lavoratori e nuclei familiari hanno lasciato le rispettive abitazioni del Nord per fare rientro al Sud. Questo vale per la Calabria, ma lo stesso discorso si può fare per la Sicilia, la Puglia e la Campania. Nel caso della nostra regione, fonti qualificate delle forze dell’ordine riferiscono di un flusso notevole di viaggiatori in arrivo a Cosenza già nella serata di oggi. Secondo le stime fatte stamane, saranno almeno 200 i cosentini che ritorneranno nella città bruzia a bordo di un pullman.

Queste persone, raccomandano le forze dell’ordine, sono tenute ad avvisare il sindaco o le autorità sanitarie qualora avvertissero sintomi da coronavirus. Si ricorda, infine, che i tamponi saranno effettuati solo nei confronti di quei soggetti sospettati di aver contratto il virus. Tutti gli altri, secondo coscienza civica, possono mettersi volontariamente in isolamento. L’appello delle forze dell’ordine è rivolto a quelle persone provenienti dalla Lombardia, dal Veneto, dal Piemonte, dall’Emilia Romagna e dal Trentino Alto Adige.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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