mercoledì,Agosto 10 2022

Coronavirus, il Governo: «Scuole aperte nelle regioni non interessate dai focolai»

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha deciso che le scuole e le università al di fuori delle regioni infettate non chiuderanno. «Non si può bloccare un Paese, dove questa emergenza non riguarda direttamente la popolazione. Ci saranno altre misure che dovranno essere rispettate in tutta Italia, ma non quella della sospensione delle attività scolastiche».

Coronavirus, il Governo: «Scuole aperte nelle regioni non interessate dai focolai»

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha deciso che le scuole e le università al di fuori delle regioni infettate non chiuderanno. «Non si può bloccare un Paese, dove questa emergenza non riguarda direttamente la popolazione. Ci saranno altre misure che dovranno essere rispettate in tutta Italia, ma non quella della sospensione delle attività scolastiche».

Al termine della riunione con i Governatori regionali, Giuseppe Conte ha spiegato che «l’impatto economico del coronavirus sarà maggiore e richiede da parte del Governo misure più insicure. In tal senso, abbiamo avviato già riflessioni interne con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, decidendo di non far pagare i mutui ai cittadini e alle imprese presenti nelle “zone rosse”. Tuttavia, prenderemo decisioni anche su altre misure». Poi un appello alle aziende italiane che producono le mascherine per fronteggiare l’emergenza coronavirus: «Queste aziende devono privilegiare il fabbisogno italiano, come si evince da un’ordinanza che ha stilato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli che è in fase di elaborazione».

Giuseppe Conte, comunque, si dice «preoccupato dall’emergenza coronavirus», ma è convinto che «con queste misure che pubblicheremo nella serata di oggi, avremo risultati di contenimento già nei prossimi giorni». Per questo motivo, conclude il presidente del Consiglio, «abbiamo deciso di fare un’ordinanza per uniformare i comportamenti da adottare in tutte le regioni che, ad oggi, non sono coinvolte dai casi di coronavirus». L’ordinanza in questione sarà coordinata dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di Sanità.

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