Concluso il ciclo di conferenze promosso dalla Biblioteca Diocesana dell’Eparchia. Evento finale il 19 giugno
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La Calabria ponte di dialogo tra culture, fedi e popoli del Mediterraneo ha trovato nell’Eparchia di Lungro uno spazio di confronto, ascolto e formazione. Si è concluso con ampia partecipazione il ciclo di conferenze del progetto “Calabria, ponte di dialogo. Per una cultura dell’armonia e della pace nel Mediterraneo”, promosso dalla Biblioteca Diocesana “Mons. Giovanni Mele” dell’Eparchia.
A chiudere questa fase del percorso è stato il laboratorio culturale in presenza “Le religioni in dialogo per la pace”, articolato in due sessioni: “Religioni per la pace” e “Parole e gesti per il dialogo”. L’iniziativa, avviata nei mesi scorsi, avrà un momento finale pubblico il 19 giugno, con il coinvolgimento del territorio e la presentazione del volume che documenta il lavoro svolto.
A Lungro il dialogo come via per la pace nel Mediterraneo
I laboratori del 15 e 16 maggio sono stati coordinati dal professor Riccardo Burigana, direttore del Centro ecumenico italiano, e da Papàs Alex Talarico, direttore della Biblioteca Diocesana “Mons. Giovanni Mele”.
Ad aprire i lavori è stato monsignor Donato Oliverio, vescovo dell’Eparchia di Lungro degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale, che ha definito l’iniziativa «un’importante occasione di riflessione sull’universalità della Chiesa e sul valore del dialogo come dimensione essenziale della missione ecclesiale».
Monsignor Oliverio ha richiamato l’insegnamento di Papa Leone XIV sulla necessità di costruire una pace «disarmata e disarmante», sottolineando come il dialogo rappresenti una via privilegiata e irrinunciabile per la testimonianza cristiana.
Le religioni in dialogo per costruire comprensione
Nel corso dei lavori, il professor Mustafa Cenap Aydin, dell’Istituto Tevere - Centro per il dialogo, ha sviluppato una riflessione sul significato profondo del dialogo. Non solo confronto culturale o religioso, ma autentica esperienza umana e spirituale.
Partendo dall’etimologia del termine greco διάλογος, inteso come “attraverso il Logos”, il relatore ha evidenziato il dialogo come spazio condiviso di incontro, ascolto e reciproca comprensione.
Il professor Riccardo Burigana ha invece posto l’accento sulla necessità, nella Chiesa e nella società contemporanea, di autentici testimoni del dialogo, capaci di vivere concretamente l’incontro ecumenico e interreligioso anche nella quotidianità. In questa prospettiva, l’Eparchia di Lungro è stata indicata come esempio significativo di esperienza storica e spirituale orientata all’incontro.
L’Eparchia di Lungro tra Oriente e Occidente
Papàs Alex Talarico ha sintetizzato il tema del dialogo come dimensione essenziale dell’esistenza cristiana e della convivenza umana. Un dialogo inteso come incontro autentico tra persone e comunità, fondato sull’ascolto reciproco, sul rispetto e sulla ricerca della verità.
Il progetto nasce proprio dalla volontà di promuovere luoghi e percorsi di formazione capaci di alimentare una cultura dell’incontro, della pace e della reciproca conoscenza tra popoli e tradizioni religiose. In questa cornice, la Biblioteca Diocesana “Mons. Giovanni Mele” rafforza il proprio ruolo di spazio culturale aperto alla ricerca, al confronto e alla crescita della comunità ecclesiale e civile.
L’iniziativa conferma anche la vocazione storica dell’Eparchia di Lungro a essere ponte tra Oriente e Occidente, valorizzando il patrimonio spirituale e culturale della tradizione cristiana orientale presente in Calabria.
Cultura, fede e responsabilità civile
Al laboratorio hanno preso parte rappresentanti impegnati nel dialogo ecumenico e nella promozione culturale del territorio calabrese, provenienti da diverse diocesi e gruppi ecumenici regionali. Al termine delle attività sono stati consegnati gli attestati di partecipazione.
Il percorso si chiuderà il 19 giugno con un evento finale aperto al pubblico, durante il quale sarà presentato il volume dedicato al progetto. Una tappa che consentirà di restituire al territorio il senso del lavoro svolto e di consolidare il messaggio centrale dell’iniziativa: il dialogo tra culture e religioni non è un tema astratto, ma una via concreta per costruire relazioni di pace e solidarietà.
Il progetto è cofinanziato dal Dipartimento Cultura della Regione Calabria con risorse POC Calabria 2014/2020 – Azione 6.8.3, nell’ambito dell’avviso per il sostegno e la promozione turistica e culturale.

