Dalla Calabria

Anche negli ospedali di Paola e Cetraro i pazienti di coronavirus: le novità

L'Asp indica i presidi ospedalieri di Paola e Cetraro quali centri Covid-19. Mancano però alcuni requisiti. Posti ampliati a Cosenza.

Anche a Cosenza serve spazio per i malati e serve subito. Stamattina c’è stata una riunione in Prefettura con i vertici dell’Asp e della Regione, per fare il punto sull’emergenza posti letto. I ricoveri dei pazienti aumentano (LEGGI QUI LE ULTIME NOVITA’) di giorno in giorno e gli spazi diventano sempre più risicati.

Una prima notizia è che Cetraro diventerà un presidio sarà destinato ad ospitare i malati di Coronavirus, anche se non è chiaro se le stanze per la degenza siano dotate o meno (o se lo saranno a breve) di sistemi a pressione negativa (in alcuni casi fondamentali per non far fuoriuscire l’aria interna). Così come non ci sono a Paola, altro presidio ospedaliero indicato dal commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli. Requisiti previsti dal manuale di accreditamento della Regione Calabria per i reparti di Malattie Infettive. Domani torneremo sull’argomento.

Saranno liberati posti letto anche in Pneumologia a Rogliano oltre l’ampliamento in Malattie Infettive a Cosenza dove, intanto, i posti dell’ambulatorio e del Day Hospital, anche dopo l’ordinanza del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che stabilisce il trasferimento immediato di tutto il reparto altrove, restano ancora pertinenza di Ematologia.

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Alessia Principe

Alessia Principe è una giornalista professionista. Nata a Cosenza, si è laureata in Giurisprudenza all’Università degli studi di Messina. Durante gli studi, ha iniziato a lavorare come cronista per il quotidiano Edizione della Sera, occupandosi di cronaca. Subito dopo la laurea è diventata parte della redazione del quotidiano regionale Calabria Ora occupandosi delle pagine di spettacoli e cultura. Con la nomina di Piero Sansonetti come direttore de L’Ora della Calabria, ha ricoperto il ruolo di responsabile del settore Spettacoli e Cultura dell'inserto “Macondo”. Nel 2014, è stata responsabile per la Calabria delle pagine di Cultura del quotidiano Il Garantista. Nel 2016 la sua mostra video-fotografica “Stati Uniti della Sila”, è stata esposta a Palazzo Arnone, prima personale realizzata interamente con smartphone a essere ospitata da una galleria nazionale in Italia. Nel 2018 ha pubblicato “Tre volte”, il suo primo romanzo per i tipi di Bookabook. Scrive di cinema per il blog dell’Huffington Post e racconti per riviste letterarie. Ha partecipato alla stesura della sceneggiatura del documentario “Il sogno di Jacob” ispirato alla vita di Nik Spatari e alla nascita del Musaba.

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