domenica,Novembre 28 2021

Antzoulas, freddezza teutonica e super agente. Chi è il giovane greco che ha stregato il Cosenza

Quando Raffaele Schiavi ha comunicato a Luigi Pincente e Roberto Occhiuzzi il riacutizzarsi di un fastidio muscolare al flessore, l’allenatore ha guardato dietro di lui. «Metto Giorgos dai 1’» ha esclamato. Erano più o meno le 15.30 di un normale sabato pomeriggio di campionato all’Arechi di Salerno. A fare la differenza, due particolari: il Cosenza si giocava un pezzo di salvezza e Antzoulas non aveva

Antzoulas, freddezza teutonica e super agente. Chi è il giovane greco che ha stregato il Cosenza

Quando Raffaele Schiavi ha comunicato a Luigi Pincente e Roberto Occhiuzzi il riacutizzarsi di un fastidio muscolare al flessore, l’allenatore ha guardato dietro di lui. «Metto Giorgos dai 1’» ha esclamato. Erano più o meno le 15.30 di un normale sabato pomeriggio di campionato all’Arechi di Salerno. A fare la differenza, due particolari: il Cosenza si giocava un pezzo di salvezza e Antzoulas non aveva mai esordito tra i professionisti. Informato dell’imminente esordio, il giovane ventunenne greco ha tolto la tuta ed iniziato il riscaldamento. Taciturno e un po’ schivo, ha una naturale predisposizione al lavoro. E’ l’unico, infatti, che con Tiritiello si ferma dopo le sedute settimanali a lavorare con Tortelli. Vuole migliorare la postura, la tecnica e la fase di impostazione della difesa a tre.

«State tranquilli»

Un po’ a turno, tutti i componenti dello staff tecnico si sono avvicinati a lui per fargli le raccomandazioni del caso. «Tranquillo, non ci sono problemi» la risposta a mo’ di ritornello di rebetiko, la musica popolare greca che molto poco piace alle autorità elleniche. Non gradiscono, infatti, che la voglia di ribellione dei giovani e le loro legittime aspirazioni vengano romanzate con strofe antisistema. Ieri pomeriggio, però, Antzoulas aveva tutta l’intenzione di dimostrare che non è tornato in Italia per caso. Più che la prestazione, è stata la freddezza teutonica con cui ha affrontato il pre-partita a folgorare Occhiuzzi. La preoccupazione di doversi occupare di Tutino e Djuric non l’ha sfiorato neppure, durante i 90’ si è visto perché.

Antzoulas e Hristov

Antzoulas appartiene ad un’agenzia di procuratori che fa capo a Fali Ramadani, ad oggi tra i numeri uno in Europa. Se non si ha dimestichezza con l’argomento, Google può fornire un aiuto concreto a riguardo. Nel 2018 lo notò la Fiorentina che lo tesserò appena maggiorenne per la Primavera. Giocava con Hristov, il gemello dello stopper transitato dal Marulla due anni fa. A differenza sua, si sta facendo le ossa in Serie C alla Pro Vercelli. Da luglio, a prescindere, lo vedremo in B. Ad ogni modo Pantaleo Corvino, all’epoca a capo dell’area tecnica viola, accettò di chiudere l’affare inserendo una clausola particolare. Il prestito di Giorgos sarebbe divenuto in automatico trasferimento a titolo definitivo (costo 2 milioni, ndr) all’esordio in prima squadra. Il cambio di proprietà e il nuovo management non diedero seguito alla cosa.

Il diritto di riscatto che vanta il Cosenza

Stefano Trinchera conosceva Antzoulas per averlo seguito proprio in quella stagione. Il braccio destro di Ramadani, nel proporgli anche Sadiku, a gennaio gli sbloccò il ricordo su di lui. L’ultimo giorno di mercato affondò il colpo e decise di portarlo all’ombra della Sila. Si parlò di operazione secondaria, almeno fino ad averlo visto all’opera contro la Salernitana. Fisico da corazziere, coraggioso, sfrontato e sicuro di sé ha annullato gli attaccanti granata svettando su ogni palla alta. Il Cosenza si è riservato un diritto di riscatto che, per quelle che sono logiche di Guarascio, è ampiamente alla portata del club. Potrà esercitarlo, se volesse, a fine stagione per poi alla lunga ottenere una nuova plusvalenza. Lui, del resto, parla un ottimo italiano…