martedì,Agosto 9 2022

Covid hospital a Cariati, sopralluogo dell’Asp nella struttura: in programma 20 nuovi posti letto

Fiduciosi, dopo la visita del commissario La Regina, i Comitati Uniti per il "Vittorio Cosentino": «Investimenti che serviranno per la prossima riapertura come ospedale di zona disagiata»

Covid hospital a Cariati, sopralluogo dell’Asp nella struttura: in programma 20 nuovi posti letto

Sopralluogo dei dirigenti e tecnici dell’Asp di Cosenza stamattina all’ospedale di Cariati. La visita era tesa a verificare la situazione della struttura in funzione della sua destinazione a Covid hospital, per come deciso dall’Unità di crisi della Regione Calabria, che ha individuato a questo scopo tre strutture: oltre a Cariati, Rogliano e Tropea. Secondo quanto trapela, non dovrebbero esserci ostacoli lungo il percorso: la struttura sarebbe infatti risultata idonea, anche se ovviamente bisognerà fare lavori e mettere in campo investimenti per la necessaria dotazione di strumentazioni e personale per rendere i reparti operativi nell’immediato. Nei fatti, questo appare un primo passo verso la tanto agognata riapertura dell’ospedale.

Si parla di 20 nuovi posti letto, oltre ai 20 già attivi nella Rsa medicalizzata, potenziamento della Radiologia e del Laboratorio di analisi e nuove risorse umane. Investimenti che, confidano i rappresentanti dei Comitati Uniti per il “Vittorio Cosentino” – impegnati ormai da tempo nella battaglia per riportare in vita il presidio – rimarranno “patrimonio” della struttura in vista della riapertura definitiva come ospedale di zona disagiata, secondo gli impegni presi dal presidente e commissario alla Sanità Roberto Occhiuto.

«Accogliamo positivamente la visita del commissario Asp di Cosenza, dr. Vincenzo La Regina, all’ospedale “Vittorio Cosentino” di Cariati, avvenuta stamane anche per verificare lo stato degli spazi in cui collocare l’apparecchiatura per la Tac; un nuovo, chiaro segnale che sta proseguendo nella giusta direzione il percorso tracciato per la riapertura del nostro ospedale» scrivono i Comitati Uniti per il “Vittorio Cosentino”.

«In base infatti, a quanto dichiarato dall’Unità di crisi regionale – proseguono –, per far fronte alla grave fase pandemica che si sta vivendo, la struttura ospedaliera di Cariati insieme a quelle di Rogliano e Tropea è stata individuata per l’assistenza di pazienti Covid a bassa intensità; i posti letto in area medica (20 per Cariati), dovrebbero essere attivati in tempi strettissimi con le necessarie attrezzature e grazie al personale che sarà reso disponibile da strutture Asp. Questo è quanto andava fatto e che noi stiamo sollecitando da un anno, rimanendo inascoltati; il nostro rammarico è per il tempo perso, ma ora finalmente è arrivata la risposta, anche se parziale, alla pandemia, che in questo territorio dilaga in misura di gran lunga maggiore rispetto alle precedenti ondate».

«Ci sono voluti ben undici anni, e l’inefficacia del piano Covid sull’ospedale di Rossano, per capire che la struttura ospedaliera di Cariati è funzionale a questa e a tante altre risposte che il nostro territorio, sempre più affamato di sanità, sta aspettando – aggiungono i Comitati Uniti –. Il momento, ne siamo convinti, è favorevole all’obiettivo che ci siamo dati dal novembre 2019, quando abbiamo occupato simbolicamente il “Vittorio Cosentino”: l’inserimento del nostro presidio sanitario nella rete ospedaliera per acuti, come ospedale di zona disagiata, con l’attivazione dei servizi di emergenza-urgenza, che potranno finalmente salvare vite umane».

«A renderlo possibile – affermano ancora – saranno proprio gli interventi che vi saranno attuati nell’immediato per fronteggiare l’emergenza Covid (investimenti in ripristino, attrezzature, risorse, potenziamento della Radiologia e del Laboratorio analisi…), che non dovranno essere a termine, ma preliminari all’apertura del “Vittorio Cosentino“, così come auspichiamo; la nostra battaglia, che è sostenuta dalla cittadinanza di Cariati, dei paesi circostanti e da tantissimi emigrati all’estero, non è per ottenere un favore o un privilegio, ma per rivendicare il diritto alla salute, un diritto umano che finora ci è stato negato».

E concludono: «Restiamo, per questo, in vigile attesa, sperando di non dover affrontare ulteriori delusioni o qualche “colpo di coda”, che possa annullare i risultati finora ottenuti. Ci aspettiamo che il presidente della Regione, nonché commissario Occhiuto mantenga i suoi impegni, che dovranno essere confermati entro il prossimo mese di marzo, con il giusto inserimento dell’ospedale di Cariati nel Piano operativo regionale».