venerdì,Luglio 1 2022

Diritti Lgbtqi+, a Cosenza un “Pride village” per discutere e stare insieme con gioia e senza pregiudizi

L'iniziativa "The Stonewall Inn" si terrà il 27 e il 28 giugno, organizzata da Arci e Cgil con il patrocinio del Comune bruzio. Cilento: «Volevamo dare un segno di continuità con le manifestazioni organizzate altrove»

Diritti Lgbtqi+, a Cosenza un “Pride village” per discutere e stare insieme con gioia e senza pregiudizi

Cosenza c’è e, nel mese del Pride, vuole dare la sua testimonianza. Una traccia piccola ma significativa, un simbolo anche dell’apertura della città ai diritti Lgbtqi+. Si chiama “The Stonewall Inn”, un’iniziativa lunga due giorni che Arci e Cgil hanno promosso con il patrocinio del Comune «per dare un segno di continuità con le manifestazioni organizzate altrove in questi giorni», spiega Silvio Cilento, presidente di Arci Cosenza.

«Abbiamo scelto di farla nell’anniversario dei moti di Stonewall del 1969, iniziati nella notte tra il 27 e il 28 giugno – racconta Cilento –, data simbolica per il movimento». E si parte infatti il 27 giugno, quando Palazzo dei Bruzi sarà illuminato per l’intera giornata con le luci rainbow. Il 28, invece, il cuore dell’iniziativa che si svolgerà in due momenti. Alle 18.30 nel cortile della Cgil ci sarà quella che Cilento definisce una «riflessione partecipata»: una discussione aperta a tutti coloro che vorranno dare il loro contributo sulle tematiche Lgbtqi+ condotta con la tecnica dell’Ost (Open space technology). Successivamente ci si sposterà alla Villa Nuova per un momento ricreativo: presenti un’area ristoro, dj set, il mercatino vintage con gli stand degli artigiani del posto ed esposizioni varie. Un Pride village nel cuore del capoluogo bruzio per far partire anche da qui un segnale contro le violenze fisiche e psicologiche ancora troppo diffuse ma anche un momento di festa e condivisione, la celebrazione della gioia di stare insieme senza stupidi pregiudizi e discriminazioni.

«I diritti Lgbtqi+ – ha affermato il sindaco di Cosenza Franz Caruso in occasione della celebrazione, sabato scorso, del primo matrimonio gay nel chiostro di San Domenico – devono essere non solo riconosciuti e, quindi, rispettati, ma anche difesi senza se e senza ma. E Cosenza, città aperta e plurale, si batterà sempre contro ogni forma di discriminazione e pregiudizio. Anche per questa ragione, l’amministrazione comunale ha dato il patrocinio e parteciperà fattivamente alla manifestazione “The Stonewall Inn”, promossa dall’Arci Cosenza e dalla Cgil Cosenza».

Una collaborazione di cui sono stati parte attiva, per Palazzo dei Bruzi, il vicesindaco Maria Pia Funaro e il consigliere Francesco Alimena.

«L’isolamento e l’emarginazione basati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere – ha concluso il primo cittadino – rappresenta un fenomeno ancora molto diffuso che dobbiamo arginare e debellare definitivamente attraverso atti e gesti quotidiani. In questa ottica, promuovere il rispetto dei diritti umani non solo come obbligo giuridico, ma anche come valore condiviso, diventa dirimente».