giovedì,Ottobre 6 2022

Arresti a Cosenza, cadono le accuse di mafia contro il poliziotto

L'ex ispettore è ritenuto coinvolto nel settore del "Gaming" e resta ai domiciliari per associazione a delinquere, ma di tipo semplice

Arresti a Cosenza, cadono le accuse di mafia contro il poliziotto

Cadono le accuse di riciclaggio e tutte le aggravanti mafiose contestate dalla Dda, ma l’ex ispettore di polizia Silvio Orlando resta ancora ai domiciliari. Si è concluso così il Riesame che riguardava uno degli indagati della maxi-inchiesta sulle cosche cosentine coinvolto nel capitolo del cosiddetto “Gaming”, il settore delle slot machine e delle scommesse sulle quali, secondo la Dda, la criminalità esercitava una sorta di monopolio. In tutto ciò, la posizione di Orlando assume un ruolo di primo piano dal punto di vista investigativo, anche se le accuse mosse nei suoi confronti ne escono ora in parte ridimensionate.

I giudici di Catanzaro, infatti, hanno parzialmente accolto il ricorso presentato dal suo difensore, l’avvocato Pasquale Naccarato, cassando un capo d’imputazione che lo riguardava (il riciclaggio) e lasciando intatta solo la sua partecipazione alla presunta associazione a delinquere, riconfigurata in associazione semplice e non più con l’aggravante mafiosa. L’ex poliziotto in servizio presso la sezione pg del tribunale di Cosenza resta ai domiciliari.