sabato,Luglio 20 2024

Pd Rende, lo strappo di Tursi: «Bevacqua intervenga e Irto commissari la segreteria»

Il componente della direzione provinciale chiede al capogruppo in Regione di prendere le distanze dall'amministrazione Manna e al segretario regionale di prendere provvedimenti sul circolo locale

Pd Rende, lo strappo di Tursi: «Bevacqua intervenga e Irto commissari la segreteria»

Antonio Tursi, componente della direzione provinciale del Partito Democratico, ha scelto di lanciare un appello al segretario regionale Nicola Irto e al capogruppo in regione Mimmo Bevacqua. Lo ha fatto imbracciando l’artiglieria pesante e puntando il mirino verso il circolo di Rende, dove la segretaria è Annamaria Artese, e a cascata verso l’amministrazione Manna di cui è una delle massime esponenti.

«Ieri sera – ha detto Tursi – ho preso parte ad una partecipata assemblea a Rende sulla situazione amministrativa locale. La ritengo insostenibile e da tempo. Per ragioni del tutto politiche (e non giudiziarie: il garantismo non c’entra niente se la Politica arriva prima). Purtroppo, molti mi chiedono cosa fa il Pd, cosa ne pensa. Molti compagni del circolo locale, che per un terzo hanno sostenuto la mia mozione e che ritrovo spesso essendo un loro concittadino».

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A questo punto l’ex candidato alla segreteria provinciale rompe gli indugi e va di sciabola. «Ritengo il silenzio del Pd sulla vicenda Rende grave e non ulteriormente tollerabile. Ho più volte sollecitato ai responsabili provinciali e regionali interventi e prese di posizione. Nulla è pervenuto alla mia attenzione e all’attenzione dell’opinione pubblica di una della città più importanti della Calabria. Rivolgo un appello a Domenico Bevacqua, capogruppo regionale del Pd e, come me, iscritto al circolo di Rende: prenda posizione netta sull’amministrazione di Rende e non dia più asilo nella sua area a interpreti di primo piano della stagione del civismo ingordo di Manna».

Tursi ne ha anche per Annamaria Artese, segretaria cittadina su il componente della direzione solleva dubbi di legittimità. «Rivolgo un appello a Nicola Irto, che ricopre il ruolo di segretario regionale e dovrebbe svolgere la relativa funzione assumendosi le responsabilità che gli competono, anche formalmente in questo caso: commissari subito il circolo locale che da tempo subisce una vacatio per le vicende che hanno coinvolto il suo segretario e la sua relativa sospensione disposta dagli organismi di garanzia. Il silenzio, che rischia di passare per connivenza, finisce con il giustificare quelle passate operazioni trasversali che si sono nascoste dietro il civismo di Manna. Non in nostro nome, però!».

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