venerdì,Maggio 24 2024

Prodezza di Canotto nel recupero, Cosenza da sballo a Palermo (0-1)

Il fantasista dei Lupi regala un gol pazzesco nel primo minuto di recupero. I rossoblù sbancano il Barbera e si rilanciano alla grande

Prodezza di Canotto nel recupero, Cosenza da sballo a Palermo (0-1)

Un gol pazzesco di Canotto permette al Cosenza di sbancare il Barbera e di dedicare la vittoria a tutti quei tifosi che non sono riusciti a raggiungere lo stadio del Palermo a causa di un incendio e a quanti hanno supportato dagli spalti . La prodezza del ragazzo di Rossano arriva nel recupero e scatena l’esultanza di tutta la squadra, panchina inclusa, sotto la cura di casa. La vittoria dei Lupi è legittima, meritata, al netto del modo in cui è stato affrontato l’impegno contro una delle corazzate del campionato.

Caserta con i fab four

Alla lettura delle formazioni salta agli occhi un dato: Caserta non mentiva quando diceva che la sua squadra se la sarebbe giocata a viso aperto. Così Forte, Tutino, Marras e Mazzocchi vengono schierati tutti contemporaneamente a testimonianza dell’impostazione che il tecnico ha dato allo spogliatoio. Davanti a Micai c’è la coppia Venturi-Meroni, in difesa l’unica novità è il baby Cimino al posto di Rispoli: non demeriterà.

L’atteggiamento è aggressivo e nei primi quattro minuti i rossoblù i ci provano due volte. Tutino approfitta di un errore in uscita dei padroni di casa e sfiora il montante con una rasoiata, poco dopo invece Zuccon mette tanta potenza ma poca precisione. La risposta viaggia sull’asse Brunori-Di Francesco, ma quest’ultimo fallisce il vantaggio dilapidando un’occasione colossale. Dall’altra parte Forte decide di imitarlo e consente a Pigliacelli di strappare gli applausi del Barbera. Venti minuti, tante emozioni compreso un secondo tentativo di Di Francesco, e ritmi forsennati. Poi fino al break i ritmi si abbassano.

Mazzocchi, il palo urla vendetta

Nella ripresa Caserta perde Meroni per un problema muscolare e manda dentro Sgarbi. Al 20’ Mazzocchi colpisce il palo su un’invenzione di Marras. Pigliacelli non avrebbe potuto niente, mentre compie un intervento di spessore al 23’. Rispoli, appena entrato, crossa per Forte che incorna dall’altezza del dischetto: solo la parata del portiere rosanero gli nega la prima gioia in rossoblù. I siciliani, scossi dal pericolo, ci provano con Insigne dalla distanza e con Mancuso che scarica sui cartelloni pubblicitari. Poi il tiro a giro di Canotto che ammutolisce il 26700 spettatori di fede rosanero.

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