Giuseppe Bartolomeo scarcerato dal Riesame di Catanzaro: è tra gli indagati di Recovery
L'indagato è accusato di aver fatto parte del presunto gruppo Sganga, riconducibile secondo la Dda di Catanzaro al clan degli italiani
Un’altra scarcerazione, quella di Giuseppe Bartolomeo, da parte del Riesame di Catanzaro nell’ambito del procedimento penale Recovery, l’inchiesta sul narcotraffico a Cosenza. I giudici del Tdl, in accoglimento del ricorso presentato dall’avvocato Pio Miceli De Biase, hanno deciso di condividere le censure difensive, annullando l’ordinanza cautelare firmata dal gip Arianna Roccia.
Secondo la Dda di Catanzaro, Giuseppe Bartolomeo, in qualità di presunto partecipe del sodalizio criminale, avrebbe fornito «un contributo indispensabile all’attuazione del programma criminoso di narcotraffico, consentendo i contatti e la veicolazione di messaggi ai vari componenti del gruppo, occupandosi del trasporto, della custodia e della commercializzazione dello stupefacente, in diretta esecuzione e per conto del gruppo diretto da Gianfranco Sganga» ma riconducibile, secondo gli investigatori, al clan degli italiani guidati dal boss Francesco Patitucci. Esclusa dunque la gravità indiziaria anche per Giuseppe Bartolomeo che torna in libertà dopo un breve periodo di carcerazione.