«La ciclovia dei parchi della Calabria viene spesso indicata come uno dei casi più interessanti di turismo sostenibile nel Mezzogiorno. Con oltre cinquecento chilometri di percorso, che attraversa il parco nazionale del Pollino, il parco nazionale della Sila, il parco regionale delle Serre e il parco nazionale dell’Aspromonte, valorizza borghi e aree interne tradizionalmente escluse dai principali flussi turistici». A dirlo è Vincenzo Abbruzzese, presidente Terranostra Coldiretti Calabria, in riferimento all’exploit di visitatori fatta registrare dalla ciclovia dei parchi, divenuta nuova attrazione per turisti europei e internazionali.

Secondo quanto riferito dal dirigente Coldiretti «nel 2025 i dati sulle principali piattaforme cicloturistiche indicano un aumento del 31%, con circa 20mila utilizzatori in più rispetto all'anno precedente e oltre 3 milioni di visualizzazioni online. La Calabria è inoltre nelle principali classifiche italiane del cicloturismo attirando visitatori da Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Stati Uniti e addirittura dal Canada».

Per Abbruzzese , «tra gli aspetti positivi più interessanti ed evidenti vi sono la destagionalizzazione del turismo, molti cicloturisti vistano la Calabria in primavera e in autunno riducendo la dipendenza dalla sola stagione balneare; lo sviluppo delle aree interne, il percorso porta visitatori in piccoli centri montani che normalmente ricevono meno presenze rispetto alle località costiere e la nascita di nuove attività economiche, secondo i dati della Regione Calabria, lungo la ciclovia sono nate decine di nuove imprese dedicate all'accoglienza e ai servizi per i cicloturisti. Inoltre, circa 200 operatori hanno aderito alla rete dei servizi del percorso”.

«È un modello diverso dal turismo mordi e fuggi perché distribuisce la spesa su molti comuni dell'entroterra» precisa ancora Abbruzzese. «Il successo della ciclovia della Calabria è legato a un forte intreccio tra cicloturismo ed enogastronomia. Non si tratta soltanto di un percorso naturalistico, ogni tappa diventa un viaggio tra sapori, produzioni locali e identità dei borghi attraversati. Vi è inoltre un ulteriore elemento che distingue la ciclovia dei parchi della Calabria: l'accoglienza delle comunità locali.

Nei piccoli borghi dell'entroterra i cicloturisti trovano un contatto diretto con gli abitanti: la solidarietà, la disponibilità di aiutare i viaggiatori e la condivisione tra le tradizioni locali rappresentano un valore aggiunto che arricchisce l'esperienza turistica. In molti casi l'incontro con la popolazione residente diventa parte integrante del viaggio, favorendo uno scambio culturale autentico e contribuendo a creare un'immagine positiva della Calabria come terra accogliente e genuina».

Le proiezioni per il 2026 sono favorevoli. «Aumento del turismo internazionale, crescita dell'economia locale, maggiore integrazione tra turismo lento e gastronomia, destagionalizzazione sempre più forte e sostegno istituzionale crescente. Dal punto di vista economico e territoriale la previsione più realistica è che la ciclovia continua a rafforzarsi come modello di turismo sostenibile» conclude il dirigente di Coldiretti.