È stato domato dopo molte ore l’incendio divampato nella discarica di Carratello, a Pianopoli. I suoi effetti sono stati percepiti anche a livello olfattivo in diverse aree del Catanzarese. In una nota congiunta, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente di Lamezia Terme chiedono accurate indagini per accertare le cause del rogo e le eventuali responsabilità, insieme a monitoraggi per verificare possibili contaminazioni dell’aria e del suolo.

L’associazione ringrazia Vigili del fuoco, Arpacal, Forze dell’ordine e le altre istituzioni intervenute, e annuncia che seguirà l’evolversi della situazione.

Legambiente ricorda che l’episodio si aggiunge ad altri eventi avvenuti sul territorio, tra cui l’incendio dello scorso giugno in un impianto di raccolta di pneumatici nell’area ex Sir di Lamezia Terme.

Il ritardo della Calabria sugli obiettivi europei

Per l’associazione il ciclo dei rifiuti in Calabria presenta gravi criticità. Legambiente richiama la normativa europea, secondo cui entro il 2035 i rifiuti urbani conferiti in discarica dovranno essere al massimo il 10% del totale. Gli obiettivi di riciclaggio dei rifiuti domestici sono fissati al 55% entro il 2025, al 60% entro il 2030 e al 65% entro il 2035; per gli imballaggi al 65% entro il 2025 e al 70% entro il 2030.

Secondo Legambiente la Calabria è in forte ritardo rispetto a questi obiettivi. La raccolta differenziata registra una crescita complessiva, ma con marcate disomogeneità territoriali, nonostante l’impegno dell’Amministrazione regionale e di molti Comuni per colmare le carenze, a partire da quelle del parco impiantistico. L’associazione ricorda che il Piano regionale dei rifiuti indica come prioritari, dal 2016, prevenzione e riciclaggio, in linea con la Direttiva 2008/98/CE, modificata dalla Direttiva 2018/851/UE.

I dati del rapporto Ecomafia

Legambiente richiama l’ultima edizione del rapporto Ecomafia, presentata a Roma nei giorni scorsi. Nel 2025 gli incendi negli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti sono tornati a crescere su tutto il territorio nazionale, con un aumento del 24,7% rispetto all’anno precedente. Dal 2013, anno di avvio del censimento, ad aprile 2026 gli incendi registrati in Italia sono 1.667, di cui 26 nei primi mesi del 2026 e 421 nel Sud.

Secondo l’associazione, le risultanze investigative emerse in numerosi casi a livello nazionale indicano possibili collegamenti con tentativi di smaltimento illecito o altre condotte illegali, ferma restando la necessità di accertare caso per caso le specifiche circostanze. Legambiente chiede di rafforzare i controlli.

L’economia circolare

«La Calabria deve accelerare la transizione verso un modello di economia circolare, riducendo il ricorso alle discariche», scrive l’associazione, che indica come punto di partenza la riduzione dei rifiuti prodotti. «Se in futuro vogliamo ridurre il rischio di esposizione a emissioni potenzialmente nocive e tutelare l’ambiente, dobbiamo percorrere questa strada».