«Montalto Uffugo non può più aspettare». È l’appello lanciato dal circolo cittadino di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra, che chiede un intervento urgente del Comune e dell’Asp dopo le segnalazioni di cattivi odori provenienti da Settimo e dalla zona valliva.

Secondo il circolo, diversi residenti lamenterebbero da tempo «odori nauseanti» e condizioni tali da costringerli, in alcuni momenti, a tenere chiuse le finestre. Da qui la richiesta di verifiche ufficiali sulla qualità dell’aria e sulle eventuali ricadute per la salute.

«Servono controlli e monitoraggi»

Sinistra Italiana-Avs chiede al Comune di Montalto Uffugo e all’Azienda sanitaria provinciale di attivare «tutti i controlli necessari» e di avviare un monitoraggio sia ambientale sia sanitario.

«Quando una comunità segnala un problema ambientale, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare e intervenire», sostiene il circolo, che reclama anche una comunicazione pubblica chiara sull’esito delle verifiche.

Le segnalazioni riportate nel comunicato non equivalgono, allo stato, all’accertamento di una causa specifica o di un rischio sanitario: proprio per questo il gruppo politico chiede che siano gli enti competenti a effettuare controlli e misurazioni.

Un problema già emerso negli anni scorsi

La questione dei cattivi odori nella zona valliva ha precedenti. In documenti programmatici del Comune relativi agli anni passati si faceva già riferimento alle condizioni lamentate dai residenti di Settimo e, in particolare, Sant’Antonello, con richiami all’«aria irrespirabile» nei periodi più caldi e alla necessità di interventi per mitigare gli odori collegati alle attività presenti nell’area.

Anche nelle scorse settimane sono emerse pubblicamente nuove segnalazioni ambientali nell’area di Montalto, in particolare in relazione alla zona del depuratore di Taverna. In quel caso erano state avanzate richieste di verifica per cattivi odori e condizioni delle acque, mentre il gestore aveva riferito di non aver riscontrato anomalie nelle reti di propria competenza.

L’appello alle istituzioni

Il circolo insiste soprattutto sulla necessità di superare quella che definisce una fase di «silenzi e attese».

«La salute pubblica non può essere considerata una questione secondaria», si legge nella nota. Da qui la richiesta di conoscere quali controlli siano stati effettuati, quali eventuali criticità siano state riscontrate e quali misure possano essere adottate.

Per Sinistra Italiana-Avs, la priorità resta dunque ottenere risposte documentate sulla qualità dell’aria e sulle condizioni ambientali della zona valliva, distinguendo le percezioni e le segnalazioni dei residenti dagli accertamenti tecnici che spettano agli organismi competenti.