L’uomo aveva perso il sentiero durante la discesa in solitaria ed era finito nel bosco della Fagosa. Individuato poco prima di mezzanotte nei pressi di Fontana di Ratto, è stato recuperato dal Soccorso Alpino e riportato a valle
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Si sono concluse poco prima della mezzanotte le operazioni di ricerca e soccorso di un escursionista che aveva perso l’orientamento sul massiccio del Pollino, nel territorio montano di Frascineto.
L’uomo, 55 anni e residente in provincia di Cosenza, è stato individuato nei pressi di Fontana di Ratto, a circa 1.400 metri di quota, grazie all’impiego di un drone del Soccorso Alpino equipaggiato con termocamera.
Si separa dal compagno e perde il sentiero
La vicenda è iniziata nel tardo pomeriggio nell’area compresa tra Civita e Frascineto.
I due escursionisti, di 50 e 55 anni, avevano deciso di separarsi: uno sarebbe rimasto a pernottare in tenda nei pressi della sorgente del Vascello, a circa 1.640 metri di altitudine, mentre l’altro aveva iniziato la discesa per fare ritorno a casa.
Dopo poche centinaia di metri, però, il 55enne ha perso il sentiero ed è finito sul versante opposto, nel fitto bosco della Fagosa.
Nel tentativo di ritrovare il percorso CAI 942 è scivolato lungo un pendio impervio, riportando alcune escoriazioni, riuscendo poi a raggiungere una radura nei pressi di Fontana di Ratto.
L’allarme della moglie
A far partire le ricerche è stata la moglie dell’uomo, preoccupata per il mancato rientro.
La segnalazione è arrivata ai Carabinieri della Compagnia di Corigliano-Rossano, che hanno attivato il Soccorso Alpino e Speleologico calabrese.
Una prima unità ha individuato l’auto dell’escursionista ancora parcheggiata all’inizio del sentiero. Successivamente sono entrate in azione due squadre di terra, impegnate nella perlustrazione di diverse aree della montagna insieme a Carabinieri e Vigili del Fuoco.
Decisivo il drone con termocamera
A permettere di localizzare l’uomo nel buio è stato l’intervento della squadra SAPR, i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto del Soccorso Alpino.
Il drone, dotato di termocamera, ha rilevato dall’alto la firma termica dell’escursionista e consentito ai soccorritori di stabilirne con precisione la posizione.
Una volta ottenute le coordinate, le squadre di terra lo hanno raggiunto con un mezzo fuoristrada.
Recuperato poco prima di mezzanotte
L’uomo è stato trovato visibilmente provato ma in condizioni generali buone. Un tecnico sanitario del Soccorso Alpino ha medicato sul posto le escoriazioni riportate durante la caduta. Il 55enne è stato quindi accompagnato a valle e affidato ai familiari
L’appello del Soccorso Alpino
Al termine dell’intervento, il Soccorso Alpino e Speleologico calabrese ha richiamato alcune regole fondamentali per chi frequenta la montagna.
La prima è evitare di separarsi dai propri compagni durante un’escursione, soprattutto quando ci si trova in aree isolate o con poca luce.
Tra le dotazioni consigliate figurano inoltre un power bank carico, una torcia frontale, abbigliamento impermeabile e indumenti termici. Elementi che possono diventare decisivi quando un’escursione si prolunga oltre il previsto o quando le condizioni meteorologiche e ambientali cambiano rapidamente.

