La Calabria è davvero la regione dove i prezzi di ombrelloni e lettini sono aumentati più che altrove? A sostenerlo è l'Osservatorio Nazionale di Federconsumatori che, nell'indagine realizzata insieme alla Fondazione Isscon sull'estate 2026 e resa nota nel maggio scorso, evidenzia come la regione abbia registrato il maggiore incremento dei servizi balneari rispetto allo scorso anno. L'associazione dei consumatori precisa che anche se «i costi nella media sono ancora relativamente contenuti rispetto al resto d'Italia», rispetto alla stagione turistica 2025 si registrerebbe un aumento del +5,2% dei prezzi.

La smentita di Giannotti

Una lettura che, però, non convince gli operatori del settore. A smentire l'ipotesi di rincari generalizzati è Antonio Giannotti, presidente del SiB Calabria Confcommercio, secondo il quale la realtà degli stabilimenti balneari calabresi è ben diversa. «In Calabria, in linea generale, i prezzi sono rimasti immutati rispetto allo scorso anno. Se c'è stato qualche ritocco è stato davvero minimo», ha affermato, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione.

Prezzi ancora accessibili

Giannotti conferma, invece, che i prezzi per una giornata in un lido della Calabria siano accessibili a tutti. «I prezzi della nostra regione restano tra i più bassi d'Italia. Per una postazione giornaliera si parte da circa 10 euro e si arriva, nella maggior parte degli stabilimenti, a un massimo di 18-20 euro. Fanno eccezione soltanto le strutture esclusive, dove il costo è giustificato dai servizi aggiuntivi offerti ai clienti».

Gli abbonamenti per abbattere i costi

Un discorso che riguarda anche la zona nord della Riviera dei Cedri, dove il turismo delle seconde case continua a rappresentare una componente fondamentale della stagione estiva.

«Nell’alto Tirreno cosentino gli abbonamenti settimanali, quindicinali e mensili rappresentano ancora la formula più richiesta. Un abbonamento per l'intero mese (di luglio, ndr) si aggira intorno ai 400 euro, una cifra che equivale a poco più di 10 euro al giorno».

Leggero aumento per l’alta stagione

Per quanto riguarda l'alta stagione, Giannotti precisa che i prezzi giornalieri possono registrare un lieve incremento ad agosto, passando da una media di 12-20 euro a circa 17-20 euro, ma si tratta della normale differenziazione tra bassa e alta stagione e non di un aumento rispetto al 2025.

Lo sforzo degli imprenditori balneari

Giannotti non solo respinge la notizia di un presunto aumento dei prezzi per sdraio e ombrelloni in riva al mare calabrese, ma difende a spada tratta la categoria degli imprenditori balneari, che continua a far fronte all’impennata dei costi di gestione. «Sono aumentati i costi dell'energia, dei materiali e delle attrezzature», ha dichiarato il presidente Sib.

Giannotti, dunque, assicura che nell’estate delle incertezze, e con la direttiva Bolkestein all’orizzonte, che impedisce di guardare al futuro con serenità e limita gli investimenti nelle strutture ricettive balneari, in Calabria è ancora possibile passare una giornata al mare senza dover accendere un mutuo.