Antonio Buscè tiene il Cosenza sul pezzo e, alla vigilia della sfida contro il Latina, mette subito in chiaro un concetto: guai a sottovalutare l’avversario. Il tecnico rossoblù sa bene che quella che arriverà al “Marulla” non sarà la stessa squadra affrontata all’andata e chiede ai suoi massima attenzione, ma soprattutto una prova di personalità.

«Affrontiamo una squadra fastidiosa, una squadra che è tutt’altro rispetto a quella dell’andata», ha spiegato Buscè, sottolineando come il mercato di gennaio abbia cambiato volto ai nerazzurri. «Ha fatto un mercato comunque importante a gennaio e quindi è una squadra che sicuramente ci darà dei problemi».

Parole che servono a tenere alta la concentrazione in casa Cosenza, anche se per l’allenatore il punto centrale resta un altro. Più ancora dell’avversario, infatti, Buscè guarda dentro casa propria e richiama i suoi a una precisa assunzione di responsabilità. «Il problema vero siamo noi», ha detto senza giri di parole. «Bisogna avere notizie di tutti gli avversari che si vanno ad affrontare perché bisogna avere rispetto e umiltà, però il problema vero e proprio siamo noi, dipende da cosa vogliamo fare».

Nel messaggio lanciato alla squadra durante la settimana c’è tutta la filosofia del tecnico rossoblù. Buscè pretende un Cosenza concreto, capace di soffrire, sporco quando serve, ma tremendamente efficace. «Il messaggio che questa settimana ho dato ai ragazzi è quello: se noi siamo una squadra tignosa, una squadra a tratti anche brutta, cinica, allora sì».

L’allenatore sa di avere a disposizione elementi di qualità, uomini capaci di accendere la partita con una giocata, ma insiste sull’aspetto mentale prima ancora che tecnico. «Le giocate le hanno i giocatori, perché noi comunque abbiamo giocatori importanti in una rosa comunque importante e quando abbini quella cattiveria poi la giocata ti arriva».