Tanto tuonò che alla fine rischia di piovere davvero. Dopo gli incontri dell’ultimo mese, dalla conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale di Cosenza è saltata fuori la data per la pubblica assise: in rosso sul calendario è fissato il 14 aprile. Argomento all’ordine del giorno del Consiglio comunale aperto sarà il Cosenza Calcio, con al centro la concessione dello stadio “Marulla” al Cosenza Calcio di Eugenio Guarascio. L’idea della maggioranza è di capire se sia possibile revocarla. Input dato dalla piazza e del quale i tifosi parlano già da tempo, tanto che già quest’estate la società rossoblù si era vista concedere l’ok soltanto l’ultimo giorno utile e soltanto in modo prodromico all’iscrizione in Serie C. 

Fatto sta che questa mattina si è palato proprio della concessione dello stadio “Marulla” al Cosenza Calcio. I dirigenti di settore di Palazzo dei Bruzi dovranno fornire ai consiglieri comunali tutti i documenti. Questi chiedono di sapere se esistano i margini per procedere con i desiderata della piazza (e sicuramente della quasi totalità dell’assise bruzia). Per arrivare ad una simile rottura, preliminarmente c’è da verificare lo stato dell’arte e se le conseguenze non espongano il Comune a pesanti contenziosi.  

Revoca della concessione del “Marulla” al Cosenza, cosa accadrà in consiglio?

Il Consiglio comunale aperto segue gli incontri delle scorse settimane fra la tifoseria e il sindaco Franz Caruso e il presidente della Provincia Biagio Faragalli. Da non dimenticare nemmeno che nella scorsa settimana si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e Sicurezza in Prefettura. In quell’occasione si parlò del Cosenza Calcio come «problema sociale». Il prossimo 14 aprile, dunque, rischia di diventare uno snodo cruciale per la storia del prossimo futuro sportivo cosentino.

Nel corso del consesso , infatti, si parlerà della possibilità di revocare la concessione del “Marulla” al Cosenza Calcio e da lì si uscirà con un atto di indirizzo. Saranno poi i dirigenti di settore di Palazzo dei Bruzi a verificare se l’eventuale volontà politica espressa dal Consiglio comunale sia aderente alle norme vigenti per la revoca della concessione dello stadio. Nel mentre, il gruppo consiliare del Partito Democratico discuterà internamente della questione l’8 aprile in una riunione.