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La rivalità tra Cosenza e Salernitana rappresenta una delle poche certezze che animano il campionato di Serie B. Lo è a prescindere da quella personale tra i due presidenti, Lotito e Guarascio, che da alleati di un tempo si trovano ormai sui fronti opposti della politica pallonara. Le due tifoserie non sono mai andate d’accordo, anzi si sono spesso stuzzicate fin oltre il consentito. Normale amministrazione, però, per uno dei campanili più radicati dell’intero meridione. Di pari passo, tuttavia, cammina un rispetto reciproco che di recente è stato manifestato in entrambe le piazze con striscioni e azioni a supporto di iniziative sociali.
Per Piero Romeo e il Siberiano
Nel match natalizio del 2018 al Marulla spuntò uno striscione in memoria del Siberiano, al secolo Carmine Rinaldi, capo popolo del Vestuti prima e dell’Arechi poi. Il gesto fu molto apprezzato dai fan assiepati nel settore ospiti che l’anno scorso in occasione del nuovo confronto tra Cosenza e Salernitana scrissero su un drappo: “Piero Romeo e Siberiano: rivalità, rispetto e mentalità… è questo il nostro credo ultrà”. Gli applausi scrosciarono bipartisan, in campo però vinsero i campani.
In memoria di Denis Bergamini

Nel maggio del 2019, quando Palmiero mise il punto esclamativo alla sua esperienza in maglia rossoblù, all’Arechi gli ultrà di casa si resero protagonisti di un nobile gesto. Dalla Curva Sud, infatti, fu srotolato uno striscione che recitava così: “Tra depistaggi e falsità, da 30 anni in attesa di verità. Giustizia per Denis Bergamini“. Il messaggio non passò inosservato e dai tanti cosentini assiepati nello spicchio loro riservato si ringraziò sentitamente.
Cosenza e Salernitana nel sociale
L’ultimo atto che certifica il rispetto di fondo tra Cosenza e Salernitana si è registrato di recente. «Gli Anni Ottanta e La Terra di Piero hanno deciso di sostenere con convinzione ed entusiasmo l’iniziativa portata avanti dal Nucleo Storico Salerno». Iniziava così una nota congiunta delle due entità lo scorso 20 dicembre. L’iniziativa, supportata dall’intera tifoseria salernitana, riguarda l’asilo “Salerno”, adiacente l’orfanotrofio di Tosamaganga, distretto di Iringa, in Tanzania. Attualmente ospita 85 bambini, 25 dei quali malati di AIDS. «Asilo ed orfanotrofio – si leggeva ancora – sono strettamente legati e proprio l’orfanotrofio è stato oggetto di varie iniziative da parte della Terra di Piero. L’ultima delle quali consiste in un acquisto di riso e legumi che permetterà ai bambini ospiti della struttura di avere un pasto garantito per settimane intere. Per sostenere l’asilo “Salerno” abbiamo deciso, quindi, di acquistare i calendari appositamente realizzati dal Nucleo Storico. La rivalità con la Salernitana è insita nella nostra storia, il rispetto altrettanto – chiuse la note -. Facciamo nostra con gioia ed orgoglio questa iniziativa, certi che nulla e nessuno potranno mettere in dubbio ciò che siamo. Ultrà».

