Il Cosenza ha battuto il Foggia, si è preso tre punti pesantissimi e vola da solo al 3° posto della classifica, in attesa della gara di domani della Salernitana. La gara di ieri ha lasciato dietro di sé anche una curiosità che rende questa doppia sfida stagionale davvero particolare. Tra andata e ritorno, infatti, i rossoblù hanno sbagliato addirittura tre calci di rigore contro lo stesso avversario: due nella gara dello “Zaccheria” e uno nella sfida del “Marulla”. Una sequenza quasi surreale con il portiere foggiano Perucchini che anche ieri ha recitato da protagonista.

Il primo capitolo risale alla gara d’andata, quando il Cosenza ebbe sul dischetto due occasioni enormi per indirizzare diversamente il match, senza riuscire a sfruttarle entrambe le volte con Garritano. Due errori che finirono per pesare tantissimo nell’economia di quella partita alla fine persa e che hanno reso ancora più singolare quanto accaduto al ritorno. Al “Marulla”, infatti, la storia si è ripresentata ancora una volta: stavolta è toccato a Baez fallire il penalty a fine primo tempo che avrebbe potuto chiudere prima il conto, alimentando una statistica che ha davvero dell’incredibile.

I precedenti

Più che inseguire un precedente identico tra andata e ritorno, impresa quasi impossibile da ricostruire in modo completo, il richiamo va allora ad altri casi celebri di rigori sbagliati in serie. Il più noto in Italia resta Inter-Verona del 15 settembre 1991, quando i nerazzurri arrivarono a fallire tre calci di rigore nella stessa partita dei quattro assegnategli: sbagliarono Matthaus, Brehme e Ciocci, prima del tentativo vincente di Desider. Un episodio clamoroso, rimasto scolpito negli archivi della Serie A proprio per la sua eccezionalità.

Nell’elenco delle serate nere dal dischetto va inserito anche il caso recentissimo della Roma. Il 2 ottobre 2025, nella League Phase di Europa League contro il Lille all’Olimpico, i giallorossi sbagliarono addirittura tre volte lo stesso rigore: Artem Dovbyk fallì i primi due tentativi, entrambi parati da Ozer e fatti ripetere per irregolarità, poi Matias Soulé si presentò sul dischetto al terzo tentativo e si fece ipnotizzare ancora dal portiere francese.  E poi c’è il precedente internazionale forse più famoso di tutti, quello di Martin Palermo. Il 4 luglio 1999, nella partita di Copa America tra Argentina e Colombia, l’attaccante albiceleste sbagliò tre rigori nella stessa gara, entrando suo malgrado nella storia del calcio mondiale. Quella notte, contro la Colombia, il dischetto si trasformò in una maledizione personale e il nome di Palermo restò per sempre legato a uno degli episodi più incredibili mai visti in una competizione internazionale.