Rendimento casalingo decisivo finora, ma ora serve invertire la rotta in trasferta per consolidare il piazzamento sul podio ed accedere ai playoff nel primo turno nazionale
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Il Cosenza si gode il terzo posto, ma sa bene che la strada per mantenerlo è ancora lunga e piena di ostacoli. Il piazzamento conquistato alla 35ª giornata del campionato di Serie C rappresenta il frutto di una fase estremamente positiva, costruita soprattutto grazie a un rendimento impeccabile tra le mura amiche dello stadio “Marulla”.
Negli ultimi tre mesi, infatti, i rossoblù hanno fatto della propria casa un vero e proprio fortino, collezionando vittorie fondamentali che hanno permesso alla squadra allenata da Antonio Buscè di scalare la classifica fino al gradino più basso del podio. Un percorso netto davanti al proprio (scarno per via della contestazione) pubblico che ha fatto la differenza nel momento chiave della stagione. Sette vittorie di fila hanno permesso di superare il ruolino di marca di Roselli e porre il trainer dei Lupi alle spalle solo di Zanotti e Sonzogni.
Se il rendimento interno è stato determinante, lo stesso non si può dire per le gare lontano da Cosenza. Il bottino in trasferta resta infatti piuttosto esiguo: una vittoria nelle ultime nove, aspetto che rischia di pesare proprio nel rush finale del campionato. Nei residui 270’, invertire questo trend sarà fondamentale per difendere il terzo posto dagli assalti delle dirette concorrenti. Alle spalle dei rossoblù, infatti, continua a spingere la Casertana e la Salernitana è sempre lì, pronte ad approfittare di qualsiasi passo falso. Il margine è sottile e ogni punto può risultare decisivo nella corsa finale.
Chiudere al terzo posto significherebbe molto più di un semplice piazzamento di prestigio. La squadra, già qualificata aritmeticamente ai playoff, entrerebbe infatti in scena direttamente nella fase nazionale, evitando i turni preliminari e potendo beneficiare di due settimane di riposo. Un vantaggio non da poco, considerando che il primo turno nazionale è in programma il 10 maggio per l’andata e il 13 maggio per il ritorno.
Per questo motivo, il focus dello staff tecnico è chiaro: tornare a fare punti anche lontano dal “Marulla”. Il calendario non aiuta, ma offre comunque al Cosenza la possibilità di dimostrare maturità e ambizione. Il primo banco di prova sarà lunedì sera sul campo del Picerno, formazione galvanizzata dal recente e clamoroso successo in trasferta contro il Catania. Una sfida tutt’altro che semplice contro una squadra in piena lotta per la salvezza e determinata a raccogliere punti pesanti.
Successivamente, i rossoblù torneranno al “Marulla” per affrontare il Trapani, altro avversario affamato di punti, prima di chiudere la stagione regolare sul campo della Cavese. Una trasferta storicamente complicata, su un terreno caldo e ostile dove il Cosenza ha spesso faticato. Tre partite, tre sfide complesse contro squadre in lotta per non retrocedere, pronte a vendere cara la pelle. Serviranno concentrazione, determinazione e soprattutto un cambio di passo lontano da casa. Il destino del Cosenza è nelle proprie mani. Difendere il terzo posto significherebbe presentarsi ai playoff con ambizioni concrete e con un vantaggio strategico importante. Ma per farlo, servirà l’ultimo sforzo: quello più difficile, ma anche il più decisivo.


