I rossoblù tornano a muovere la classifica grazie al pareggio dello “Scida” contro la Scafatese. Arriva qualche segnale di vita ma la strada è ancora lunga
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Secondo punto in classifica per il Cosenza che pareggia con la Scafatese nella 6^ giornata di campionato. C’è ancora da lavorare tanto per mister Coppitelli, ma una piccola reazione in confronto a martedì scorso è quanto meno arrivata. Anche perché, fare uguale o peggio alla gara di Giugliano, sarebbe stato oggettivamente impossibile. Peccato per il classico gol dell’ex arrivato nel secondo tempo. Emmausso infatti trova l’1-1 con un calcio di punizione bellissimo, dopo che il Cosenza si rammararica per aver sbagliato in modo abbastanza clamoroso il punto del raddoppio con Achour.
La prima importante novità è tra i pali. Coppitelli lascia in panchina Iliev e lancia Rizzo dal 1’. L’ex Campobasso fornirà una buona prova. La partita si mette subito bene per i lupi. Al 6’ cross di Giannini per la testa di Clemente e gol del Cosenza. La gestione del vantaggio è buona. La difesa regge senza grossi problemi gli attacchi campani, concedendo un solo pericolosissimo tiro a Tripi, ben parato da Rizzo. Nel secondo tempo la gara si mantiene frizzante ma di occasioni ce ne sono poche. La Scafatese va vicino al pari con l’inserimento di Proia che non trova lo specchio di testa. Poi è Achour ad avere la palla del ko. Il 9 del Cosenza si trova a tu per tu con Forte ben servito da Energe, ma il suo tiro è a salve e non trova lo specchio. Subito dopo, alla mezz’ora, arriva il pari della Scafatese. E’ Emmausso che batte Rizzo con un gioiello direttamente su calcio di punizione. Le due squadre provano a vincere, si allungano, e sono ancora gli ospiti ad avere la palla della vittoria: Rizzo è provvidenziale in uscita su Molinaro. E’ l’ultima chance: dopo 7 minuti di recupero arriva il triplice fischio che sancisce l’1-1 finale.

