Resta sotto sequestro una parte del costruendo centro commerciale di contrada Petrarizzi, ad Altilia, nell’ambito di un’inchiesta che vede il sindaco del piccolo comune del Savuto, Pasqualino De Rose, indagato insieme ad altre due persone per falso in atto pubblico. Il complesso era stato sequestrato lo scorso maggio su richiesta della Procura di Cosenza e nelle scorse ore, il Tribunale del riesame reale composto dai giudici Lucente, Branda e Granata, ha confermato il provvedimento emesso dal gip Alfredo Cosenza su richiesta del pm Antonio Bruno Tridico, respingendo così il ricorso presentato dalla difesa.

Due mesi fa, il capannone ancora in costruzione fu sequestrato perché ritenuto troppo vicino alla stazione di servizio sulla Ss 16, potenziale fonte di pericolo per la presenza di materiali e liquidi infiammabili. Si trattava però dell’ultimo atto di un’inchiesta molto più articolata condotta dall’ufficio di Mario Spagnuolo che mette in discussione anche la legittimità del permesso a costruire il complesso accordato il 2 aprile del 2014. Oltre al sindaco di Altilia risultano indagati anche Eugenio Bevacqua (responsabile del procedimento) insieme al committente Davide Maria Perrone.