Il portavoce regionale di Europa Verde rivendica i risultati di Delfino e Zappone, ma avverte la coalizione: «Serve franchezza»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
La crescita di AVS in Calabria non basta a cancellare il dato politico generale: il centrosinistra deve aprire una fase di autocritica vera dopo il risultato delle amministrative. È questa la lettura di Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/Alleanza Verdi e Sinistra, che rivendica il rafforzamento del partito ma invita la coalizione a interrogarsi sulle ragioni della sconfitta.
Campana annuncia anche la convocazione dell’esecutivo regionale per le 18, con l’obiettivo di analizzare l’esito delle urne e definire la linea politica dopo il voto.
Campana: «AVS cresce, ma serve responsabilità»
Il portavoce regionale parte dal risultato ottenuto da Europa Verde/AVS, considerato un segnale di consolidamento politico nel territorio calabrese.
«I risultati di questa tornata elettorale in Calabria ci consegnano una fotografia nitida, che non permette a nessuno di noi di rifugiarsi in comodi giri di parole. C’è un dato politico evidente, che da portavoce regionale di Europa Verde esprimo con orgoglio ma anche con profondo senso di responsabilità: l’Alleanza Verdi e Sinistra continua la sua crescita costante e in crescendo nel nostro territorio, consolidandosi come un punto di riferimento credibile per chi chiede una transizione ecologica giusta e una difesa intransigente dei diritti sociali».
Per Campana, il dato positivo di AVS dimostra che una proposta politica riconoscibile, radicata su temi chiari e su candidati credibili, può intercettare consenso anche in un quadro complicato per il campo progressista.
Delfino a Reggio Calabria e Zappone a Roggiano Gravina
Tra i risultati evidenziati c’è l’elezione di Demetrio Delfino in Consiglio comunale a Reggio Calabria, letta come prova della fiducia raccolta da AVS.
«La dimostrazione plastica di questa fiducia è l’elezione a Reggio Calabria di Demetrio Delfino in Consiglio comunale. A Demetrio vanno le mie congratulazioni e, soprattutto, il ringraziamento per aver saputo interpretare la nostra visione con quella serietà e quel radicamento che da sempre lo contraddistinguono».
Campana sottolinea che la presenza di Delfino nell’assemblea cittadina sarà un presidio politico per le battaglie ambientali e sociali.
«Il suo scranno sarà una garanzia per le battaglie ambientali e sociali che ci attendono in riva allo Stretto».
Soddisfazione anche per Roggiano Gravina, dove l’elezione a sindaco di Francesco Zappone viene indicata come il riconoscimento di un progetto amministrativo solido.
«Allo stesso modo, guardiamo con grandissima soddisfazione a Roggiano Gravina, dove l’elezione a Sindaco di Francesco Zappone premia un progetto amministrativo di spessore. A Francesco non mi lega solo la stima per le sue qualità umane e capacità amministrative, ma la profonda consapevolezza di una forte e condivisa sintonia politica».
Il nodo del centrosinistra e la sconfitta della coalizione
Il passaggio più politico dell’intervento riguarda però il quadro complessivo del centrosinistra. Campana invita a non trasformare i risultati positivi di AVS in una lettura autoassolutoria.
«Tuttavia, l’eleganza politica impone di guardare oltre il proprio giardino. Non sarebbe onesto, e non sarebbe da noi, far finta che questi successi geometrici e localizzati cancellino il quadro generale. Il centrosinistra esce da questa tornata con una sconfitta sonora, un verdetto che non ammette appelli né giustificazioni di facciata».
Per il portavoce regionale di Europa Verde/AVS, esultare dentro un arretramento complessivo della coalizione sarebbe un errore politico.
«Esultare sventolando le nostre bandiere in mezzo a un ripiegamento complessivo della coalizione sarebbe un esercizio di miopia politica che non ci appartiene».
«Dove abbiamo perso il contatto con i bisogni reali?»
Campana pone quindi una domanda diretta al campo progressista: perché la proposta complessiva non è riuscita a diventare alternativa credibile?
«Questa sconfitta solleva una serie di interrogativi urgenti e non più procrastinabili. Dobbiamo chiederci, con radicale franchezza, dove abbiamo perso il contatto con i bisogni reali dei calabresi? Perché la nostra proposta complessiva non è riuscita a farsi argine e alternativa?».
Il tema, dunque, non riguarda soltanto alleanze e tatticismi elettorali, ma la capacità di parlare alla Calabria reale, alle sue fragilità sociali, alle emergenze ambientali, al lavoro, ai diritti e ai territori.
AVS come perno della ricostruzione dell’alternativa
La conclusione dell’intervento guarda alla fase che si apre. Per Campana, il risultato di AVS non deve essere interpretato come un traguardo, ma come una responsabilità politica più grande.
«Il progressivo radicamento di AVS dimostra che quando i temi sono chiari, i candidati credibili e le battaglie riconoscibili, i cittadini rispondono. Da qui dobbiamo ripartire».
Il portavoce regionale indica quindi una possibile rotta per la ricostruzione del centrosinistra calabrese: meno tatticismi, più radicamento, più riconoscibilità e maggiore capacità di leggere i bisogni concreti delle comunità.
«Il nostro risultato in crescendo non è un punto d’arrivo, ma una responsabilità: quella di essere il perno di una ricostruzione dell’alternativa in Calabria, che metta da parte i tatticismi e torni a parlare il linguaggio della realtà».

