Il ventenne era stato denunciato dai carabinieri che lo avevano trovato fuori dall’abitazione durante un controllo di routine. Il Gup ha respinto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura bruzia
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Depositata la Sentenza con la quale il Tribunale Penale dí Cosenza ha prosciolto, a seguito di udienza pre- dibattimentale, il ventenne cosentino G.C. – difeso dall’avvocato Pierluigi Pugliese - del quale la Procura chiedeva il rinvio a giudizio con la grave accusa di violazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per aver fatto accesso al giardino della casa familiare al fine di porgere un attrezzo di lavoro al padre, dopo la denuncia dei Carabinieri cosentino, deputati ai controlli.
Il Giudice ha accolto la tesi dell’avvocato Pierluigi Pugliese basata sulla dimostrata assenza dell’elemento costitutivo soggettivo del reato ed ha pronunciato sentenza dichiarativa d’innocenza.

