Code, trattori di traverso e circolazione in tilt dalle prime ore di questa mattina a Davoli Marina. Alle prime luci dell'alba è scattato infatti il presidio permanente sulla SS 106 Jonica, in viale Cassiodoro, punto strategico all’ingresso del paese, snodo cruciale per la zona ionca soveratese. A bloccare l’arteria sono agricoltori, allevatori e autotrasportatori scesi in strada contro il caro carburante. Il presidio, annunciato a oltranza, è promosso dal Movimento Popolare Nazionale insieme a Popolo di Calabria, MTA, Associazione Tutela Agricoltori, Gruppo Agricoltori del Crotonese e Comitati Riuniti Agricoli.

I manifestanti denunciano non solo il prezzo del gasolio alle stelle, che rende insostenibile lavorare nei campi e trasportare le merci, ma anche l’aumento dei costi di produzione, la concorrenza sleale dell’estero e la forbice tra quanto viene pagato il prodotto agli agricoltori e quanto pagano i consumatori al supermercato. Disagi pesanti per pendolari e automobilisti: il tratto scelto è cruciale e la strada alternativa è stretta, a senso unico e non percorribile da mezzi pesanti, pullman e furgoni. A rischio soprattutto il trasporto merci e i collegamenti lungo tutto lo Ionio. Garantito il passaggio ai mezzi di soccorso. La mobilitazione proseguirà nei prossimi giorni in vista della manifestazione nazionale del 10 ottobre a Cosenza.

«Siamo stanchi di essere rappresentati da una politica che non ci rappresenta - dice Bruno Cavallaro, imprenditore nel settore movimento terra, tra gli organizzatori del presidio -. Chiediamo di far cadere questo schema perhcè la gente è stufa. Non riusciamo più a resistere, non si arriva più a fine mese, non riusciamo a fare la spesa e le nostre mogli non riescono più a gestire neanche quei pochi soldi che portiamo a casa con onestà e nel rispetto della legalità. Qui rappresentiamo gli agricoltori, i pescatori, autotrasportatori. Abbiamo intenzione di non fermarci finchè non avremo risposte certe da una politica che attualmente è dormiente».


«Siamo qui dalle 4 di questa mattina e andremo avanti ad oltranza perchè non è più possibile sostenere queste spese elevate di gestione delle aziende, come gasolio e costi di acquisto - aggiunge Saverio Rattà, piccolo agricoltore, anche lui tra gli organizzatori della manifestazione -. Ma il problema non è solo nostro, è anche del popolo, è anche vostro perchè per venire qui avete dovuto affrontare una spesa. Prima del covid, ma anche durante la pandemia, il prezzo del gasolio era basso, quindi non capisco perchè ora dobbiamo pagare prezzi esagerati e non avere profitti». Accanto ai manifestanti anche il sindaco di Petrizzi, Giulio Santopolo: «io sono sceso in piazza perchè sono stato invitato dagli agricoltori e dalle imprese del mio paese e penso che da parte mia fosse doveroso essere al loro fianco per una giusta protesta».