La piccola era ricoverata al Centro grandi ustionati di Bari dopo l’esplosione del 25 agosto al B&B Villa Mary. Aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 100 per cento del corpo. Nei giorni scorsi erano morti anche i genitori Petra e Izidor Kobolt
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Ema non ce l’ha fatta. È morta questa mattina al Centro grandi ustionati di Bari la bambina slovena di 10 anni rimasta gravemente ferita nell’esplosione avvenuta lo scorso 25 agosto al B&B Villa Mary a Mileto.
La piccola aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 100% del corpo. Era stata trasferita a Bari dopo le prime cure ricevute all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia e da allora era ricoverata in condizioni disperate. I medici del centro specializzato avevano tentato di fronteggiare le gravissime conseguenze delle ustioni, ma questa mattina è arrivata la notizia della sua morte.
Ema è la terza vittima della tragedia. Poche ore prima era deceduta la madre, Petra, 50 anni, ricoverata al Centro grandi ustionati di Catania. Anche per lei le ustioni di secondo e terzo grado avevano interessato gran parte del corpo. Le condizioni della donna erano apparse gravissime sin dalle prime ore successive all’esplosione.
Nei giorni scorsi era morto anche il padre della bambina, Izidor Kobolt. L’uomo era deceduto il 27 agosto al Centro grandi ustionati di Palermo, dove era stato trasferito dopo le prime cure e la stabilizzazione all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia.
Con la morte di Ema, l’esplosione di Mileto ha provocato la morte dell’intera famiglia slovena che si trovava in Calabria per trascorrere qualche giorno di vacanza.


