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Il tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato la misura cautelare a sei indagati dell’inchiesta “Gipsy Village“, coordinata dalla procura di Cosenza e condotta dai carabinieri della Compagnia di Cosenza. Si tratta dell’indagine sul cosiddetto fenomeno criminale del “cavallo di ritorno“, ovvero la richiesta estorsiva che viene commessa ai danni del proprietario del veicolo rubato. (LEGGI QUI COME NASCE L’INDAGINE GIPSY VILLAGE)
La procura di Cosenza, secondo quanto riportano i provvedimenti del Tdl di Catanzaro, non ha trasmesso gli atti d’indagine al tribunale cautelare della città capoluogo della Calabria, nonché punto di riferimento del Distretto Giudiziario che comprende le province di Catanzaro, Cosenza, Crotone e una parte di Vibo Valentia.
Gipsy Village, gli indagati davanti al Riesame
Mancando gli atti, ovvero i documenti su cui si fondano le varie richieste di misura cautelare, il Riesame di Catanzaro non ha potuto far altro che revocare le misure cautelari. Nell’elenco figurano Francesco Berlingieri (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano), Pierpaolo Tormento (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano e Mario Scarpelli), Massimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Francesco Tomeo), Giuseppe Morcavallo (difeso dall’avvocato Andrea Sarro), Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giuseppe Malvasi) e Francesco Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giuseppe Malvasi). Di questi, Antonio Bevilacqua si trovava in carcere, gli altri erano ai domiciliari, ad eccezione di Morcavallo che era sottoposto a una misura cautelare meno afflittiva.