Dai contanti di Gelsenkirchen ai conti correnti a Catanzaro: le intercettazioni e le relazioni della Bka tedesca rivelano il presunto canale di riciclaggio da 120mila euro gestito dal gruppo di Abramo, Mercurio e Mellea e i legami con due fratelli originari di Sellia Marina
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Nelle maglie dell'inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro sulla presunta infiltrazione della ’ndrangheta nelle aste immobiliari – i principali indagati sono l'avvocato Gennaro Pierino Mellea e gli imprenditori Danilo Abramo e Roberto Mercurio, un capitolo monografico è dedicato ai canali di rifornimento finanziario estero. Oltre ai flussi d'oltremare inviati dal Canada, le cimici della Guardia di Finanza e i riscontri di cooperazione internazionale tramite Europol hanno ricostruito il presunto trasferimento fisico di denaro contante per 120mila euro prelevati direttamente in Germania, nella città industriale di Gelsenkirchen, e trasportati oltreconfine nascosti nell'abitacolo delle autovetture.
Una presunta operazione di riciclaggio internazionale ideata per alimentare la "cassa comune" del gruppo e garantire la provvista necessaria a saldare le caparre e gli acquisti di immobili alle aste giudiziarie in Toscana e in Calabria.
Il canale di Gelsenkirchen e i rapporti della Bka tedesca
L'origine dei fondi collocati in territorio tedesco si lega alle figure dei fratelli Alberto e Marcello Magro, originari di Sellia Marina ma da anni stabiliti in Germania a Gelsenkirchen (nella Renania Settentrionale-Vestfalia).
È lo stesso Danilo Abramo, intercettato a bordo della sua autovettura, a definire senza troppa prudenza («faceva il delinquente») la provenienza illecita del denaro messo a disposizione da Alberto Magro.
Gli approfondimenti svolti dall'Ufficio Federale di Polizia Criminale tedesco (Bka-Bundeskriminalamt) e dalla polizia della Renania-Vestfalia, trasmessi al Ministero dell'Interno italiano, hanno tracciato il profilo dei due fratelli.
Alberto Magro è emerso nell'indagine tedesca denominata "Nero" (1993-1995) per ricettazione e frode con carte di credito; a suo carico, secondo le carte della Dda, risulterebbe una vecchia indagine del 2003 per traffico di esseri umani e lesioni personali.
Marcello Magro, invece, sarebbe stato condannato in Germania per falso monetario e indagato per truffa, violenza privata e associazione a delinquere finalizzata ai furti.
Consapevoli che il denaro detenuto in Germania non potesse transitare sul circuito bancario ufficiale senza far scattare i sistemi antiriciclaggio tedeschi («pure là ci sono i controlli, hai capito?»), Abramo e Mercurio hanno rinunciato al bonifico estero, pianificando il prelievo diretto in contanti.
Il primo viaggio del luglio 2021: i 70mila euro e il "viaggio della speranza"
Il primo trasferimento prende forma nel luglio 2021. L'avvocato Gennaro Pierino Mellea viene preventivamente informato del piano, poiché la liquidità doveva servire per partecipare a un'asta immobiliare in Toscana. Il 22 luglio 2021, Danilo Abramo chiama Mellea spiegando le tappe dello spostamento: «Ci conviene arrivare prima in Germania – dice –. Ci vediamo là da loro e poi veniamo, tanto mo viaggiamo senza fermarci, andiamo in Germania, non dormiamo là, ritorniamo subito...». Mellea: «Eh... ma poi continui? Che fai?». Abramo: «Da Torino vado direttamente in Germania e poi venerdì siamo di nuovo da te per l'asta».
Danilo Abramo e Roberto Mercurio raggiungono Gelsenkirchen, prelevano da Alberto Magro 70mila euro in contanti (in tagli da 100 e 200 euro) e ripartono immediatamente verso l'Italia, scegliendo un tragitto doganale secondario attraverso la Svizzera e la Valle d'Aosta per evitare i valichi di frontiera maggiormente presidiati.
Il 24 luglio 2021, al rientro a Catanzaro, Abramo racconta alla compagna la tensione provata durante i controlli subiti all'andata: «Madonna viaggio della speranza che abbiamo fatto... ma tu hai capito il traffico che c'era? Mah... poi ci hanno fatto due perquisizioni... una all'andata e una al ritorno... Io c’avevo i soldi qua... e mi mettevano... mi cercavano droga... e ci hanno... ci mettevano tutte quelle striscette... Alla fine siamo stati tranquilli, che non c'era nessuno e mo' è niente, basta».
Il secondo viaggio del gennaio 2022: il rifiuto di Mercurio e il controllo della Finanza
A sei mesi dal primo viaggio, nel gennaio 2022, si rende necessario un secondo prelievo di contanti in Germania per ulteriori 50mila euro. Questa volta, tuttavia, Roberto Mercurio si rifiuta di salire in auto, manifestando il terrore di essere arrestato.
Intercettato in auto il 21 gennaio 2022 mentre parla con un amico, Mercurio spiega i dettagli e i rischi dell'operazione: «Danilo va da Alberto. Allora ad Alberto gli abbiamo venduto un terreno ultimamente... io infatti non vado perché ho paura, ti dico la verità, sto c... di Alberto... allora la volta passata ci ha dati una volta settantamila euro, e adesso ci deve dare gli ultimi cinquantamila...». «E va solo?», chiede l’amico. «Io mi caco il c… - replica Mercurio – se mi ferma qualcuno con cinquantamila euro... anche se abbiamo il compromesso e tutto. Perché giustamente Alberto dice: "ma io in Germania li posso prendere, contanti... è l'Italia il problema", solo perché quando esci dalla frontiera puoi portare diecimila euro a persona». «Ma là non c'è frontiera», obietta l’interlocutore. «Il c… - risponde ancora Mercurio –. Al ritorno per fortuna noi abbiamo preso l'altra strada, dalla Valle d'Aosta, e quindi non abbiamo preso frontiera, ma all'andata sì».
Al posto di Mercurio, ad accompagnare Abramo in Germania a bordo della Bmw serie 4 parte la compagna. In Germania ad attenderli ci sono entrambi i fratelli Magro.
Al rientro in Italia, la vettura viene fermata per un controllo dalla Guardia di Finanza. Per giustificare il possesso delle banconote, Abramo dichiara ai finanzieri una storia di copertura precedentemente concordata: «Li avevo messi da parte... i soldini da parte... un po' alla volta... mi ha dato qualcosa mio padre, qualcosa dalla società, qualcosa li ho messi da parte... volevo comprare una piccola casetta in Germania, non l'ho comprata... a Gelsenkirchen... sono tornato indietro e mi sono tornato i soldi indietro... voglio dire... sui soldi miei devo pagare le tasse?».
I militari contestano la violazione delle norme sulla movimentazione transfrontaliera di valuta (avendo dichiarato solo una parte del contante ed eccedendo la soglia di 10.000 euro), applicando una sanzione amministrativa del 15% sulla cifra eccedente (pari a circa 6.000 euro di multa). Una sanzione accolta dal gruppo quasi con sollievo: «Ci è andata di lusso... non bene... di più!».
Il frazionamento dei contanti e il re-impiego nelle aste
Una volta introdotte in Italia, le somme vengono sistematicamente immesse nel circuito legale per perderne le tracce, secondo la tecnica del frazionamento ("smurfing").
Dall'analisi dei conti correnti bancari della Grd Immobiliare srl, della Crd Immobiliare e delle carte personali delle presunte "teste di legno", i finanzieri hanno tracciato una raffica di versamenti in contanti effettuati allo sportello automatico (Atm) a ridosso dei rientri dalla Germania.
A luglio 2021 arrivano versamenti contanti da 2.800 €, 2.200 €, 3.000 €, 2.050 € e 4.000 € eseguiti a ritmo giornaliero sui conti delle società del gruppo.
A gennaio 2022, all'indomani del rientro dal secondo viaggio, il 25 gennaio 2022, Abramo si reca immediatamente in ufficio postale per effettuare versamenti di contante e disporre bonifici di saldo per infissi e forniture edili.
In un'intercettazione telefonica, Mercurio rimprovera Abramo per la fretta con cui stava depositando quel denaro contante: «E ma... Danì... ci ammazziamo a fare le cose... e tu invece li versi per fare... bu!».
La Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro ha contestato a Danilo Abramo, Roberto Mercurio, Gennaro Pierino Mellea ed Elena Reale il reato di riciclaggio internazionale e ai fratelli Alberto e Marcello Magro il reato di autoriciclaggio, ottenendo in prima istanza dal gip il decreto di sequestro preventivo per equivalente della somma di 120mila euro.


