Avrebbe acceso un fuoco per eliminare alcuni residui provenienti dal proprio ovile, senza riuscire a controllare le fiamme. Il rogo si sarebbe così propagato rapidamente alla vegetazione circostante, percorrendo una superficie complessiva di circa dieci ettari nel territorio di Bonifati.

È questa la ricostruzione effettuata dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Cetraro, che nei giorni scorsi hanno denunciato all’autorità giudiziaria un uomo del posto per l’ipotesi di reato di incendio boschivo colposo.

L’episodio risale al mese di luglio ed è avvenuto in località San Lorenzo-Timpone. L’eventuale responsabilità dell’uomo dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

La colonna di fumo notata durante un controllo

I militari stavano svolgendo uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio quando avrebbero notato una colonna di fumo alzarsi dalla zona di San Lorenzo-Timpone.

Raggiunto il punto interessato dall’incendio, i Forestali avrebbero trovato un uomo impegnato nel tentativo di spegnere le fiamme nei pressi di un ricovero per animali di sua proprietà.

Interpellato dai militari, l’uomo avrebbe inizialmente negato di essere responsabile dell’accensione del fuoco. Gli accertamenti avviati nell’immediatezza avrebbero però consentito agli investigatori di ricostruire la presunta origine del rogo, apparso sin dai primi rilievi di natura colposa.

Il punto d’innesco individuato vicino all’ovile

Per stabilire da dove fossero partite le fiamme, i Carabinieri Forestali hanno applicato il Metodo delle evidenze fisiche, utilizzato nelle indagini sugli incendi per individuare l’area di origine e il possibile punto d’innesco.

Secondo quanto ricostruito, il fuoco sarebbe stato acceso per bruciare alcuni residui dell’ovile. Le fiamme, però, non sarebbero state domate e avrebbero raggiunto rapidamente il campo adiacente al terreno dell’uomo.

L’incendio avrebbe interessato circa dieci ettari, danneggiando macchia mediterranea, terreni incolti, uliveti e piante di quercia. Per contenere e spegnere il fronte del fuoco si sarebbe reso necessario l’intervento di due squadre dei Vigili del Fuoco di Paola.

Contestato l’incendio boschivo colposo

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di incendio boschivo colposo.

I Carabinieri Forestali gli hanno inoltre contestato una sanzione amministrativa per la presunta violazione della normativa regionale che vieta l’accensione di fuochi durante il periodo estivo, caratterizzato da temperature elevate e da un marcato disseccamento della vegetazione.

In queste settimane il Comando provinciale dei Carabinieri Forestali di Cosenza ha intensificato i servizi investigativi e di prevenzione, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte al rischio di incendi.