La diagnosi immediata del sanitario e l'arrivo dell'antidoto da Cosenza al GOM in meno di due ore hanno garantito la sua sicurezza
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Grande Ospedale Metropolitano Reggio Calabria
Un medico di Reggio Calabria si trova attualmente sotto controllo al Grande Ospedale Metropolitano (GOM), dove è fortunatamente fuori pericolo. L'uomo ha contratto l'intossicazione botulinica a causa dell'ingestione di conserve caserecce conservate in modo scorretto. La matrice puramente domestica dell'episodio esclude il coinvolgimento di alimenti di produzione industriale, rassicurando la popolazione circa l'assenza di lotti commerciali contaminati.
Determinante per l'esito positivo è stata la prontezza dello stesso paziente che, grazie alla propria competenza professionale, ha riconosciuto immediatamente i primi sintomi, consentendo l'attivazione tempestiva dei soccorsi e dei protocolli clinici d'emergenza.
Ricostruzione della vicenda: l'antidoto in meno di due ore
A seguito del sospetto diagnosticato al GOM, i sanitari reggini hanno contattato il Centro Antiveleni di Pavia, che ha fornito l'indicazione per la somministrazione immediata dell'antitossina botulinica.
Una fiala del farmaco salvavita è stata prelevata dall'Azienda Ospedaliera "Annunziata" di Cosenza e consegnata al GOM in meno di due ore. La tempestività del trasferimento è stata resa possibile dall'intesa tra la Regione Calabria e il Ministero della Salute siglata dopo l'emergenza dell'agosto 2025, che ha istituito a Cosenza un microdeposito regionale autorizzato per le scorte strategiche dell'antidoto. La disponibilità del farmaco direttamente in territorio calabrese ha evitato i lunghi tempi di attesa legati al trasporto da depositi nazionali fuori regione, garantendo l'intervento rapido essenziale nei casi di botulismo.

