Anche oggi la Calabria torna in piazza per far sentire la propria voce. Da Vibo Marina alla Cittadella regionale di Catanzaro, la protesta contro il caro carburante e l’aumento dei costi che gravano sulle imprese torna a mobilitare agricoltori, autotrasportatori e lavoratori. Una mobilitazione che nasce dalla stessa richiesta: interventi concreti e risposte immediate.

A Vibo Marina gli agricoltori hanno scelto un presidio particolarmente simbolico, concentrandosi nei pressi dei depositi di carburante di viale delle Industrie, uno dei principali snodi per l’approvvigionamento della regione. A Catanzaro, invece, il fronte della protesta guarda alle istituzioni e alla Cittadella regionale, dove gli autotrasportatori chiedono certezze sulle misure annunciate per affrontare l’emergenza del caro gasolio.

La protesta arriva anche a Reggio Calabria nel giorno in cui il Consiglio regionale ritira la modifica dello Statuto che avrebbe introdotto le figure dei sottosegretari per risparmiare 7 milioni destinati al referendum che avrebbe riguardato la loro istituzione e destinarli alla crisi. LaC seguirà in diretta la mobilitazione davanti a Palazzo Campanella con un Tg speciale in onda alle 17.

15:20

Falcomatà: «Parole di Wanda Ferro sui criminali nelle proteste vanno chiarite

Nel corso della diretta di LaC Tv, il consigliere regionale del Pd Giuseppe Falcomatà ha commentato le parole di Wanda Ferro che nei giorni scorsi ha parlato di infiltrazioni criminali nelle proteste degli agricoltori in Calabria: «Le frasi del sottosegretario sulle infiltrazioni criminali nella protesta sono state chiare, se avessimo voluto fare polemica avremmo dovuto dire che Occhiuto e la maggioranza hanno dato risorse a persone colluse con la ‘ndrangheta ma non lo abbiamo fatto. Su quelle dichiarazioni serve chiarezza e se sono state parole esagerate bisogna chiedere scusa.

15:17

Falcomatà: «La Regione avrebbe potuto stanziare più risorse

«I 15 milioni stanziati dalla Regione non bastano, nell’avanzo libero c’erano molte più risorse». Giuseppe Falcomatà (Pd) nella diretta di LaC Tv evidenzia lo scostamento tra le reali esigenze degli agricoltori e i fondi previsti dalla giunta regionale di centrodestra. Il consigliere regionale ricorda che nella protesta c’è tutta la filiera produttiva della regione, non solo gli agricoltori: «Tutti vogliono risposte, quello che è stato previsto non basta».

13:29

Sit-in di Coldiretti davanti al Consiglio regionale

Un sit in è stato organizzato da Coldiretti oggi pomeriggio davanti alla sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria in occasione, è scritto in una nota, «della discussione e approvazione del provvedimento che destina quindici milioni di euro per tamponare l'emergenza caro carburanti». Continua a leggere QUI. 

10:25

Una delegazione ricevuta dall'assessore Montuoro

Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dall'assessore Montuoro alla Cittadella. TUTTI I DETTAGLI

09:57

Il Movimento popolare nazionale a Occhiuto: «15 milioni sono una miseria

I presidi restano attivi in diverse località della Calabria e venerdì 9 ce ne sarà uno nuovo presidio da parte degli agricoltori di Francavilla, Cerchiara e Villapiana. Il Movimento popolare nazionale fa il punto e rilancia: «Continuiamo la mobilitazione "L'Italia scende in piazza" per chiedere un intervento immediato contro i rincari e rivolgiamo un appello fermo a tutte le istituzioni affinché restino vicine al mondo dell'agricoltura, della pesca e dell'autotrasporto, in un momento di profonda difficoltà economica per tutte le famiglie italiane». Commento tranchant, invece, sullo stanziamento di 15 milioni di euro annunciato dalla Regione Calabria: «Una cifra che riteniamo una vera e propria miseria di fronte alla reale entità del problema. Per il comparto agricolo questa somma si traduce in un aiuto del tutto insufficiente di appena 15 centesimi al litro, a fronte di un aumento che ha ormai toccato un euro». Nella nota, il comitato promotore ringrazia «gli organi di informazione che stanno dando voce alla nostra protesta civile, la Cgil per la solidarietà concreta dimostrata sul campo e i rappresentanti politici che stanno sostenendo la nostra vertenza, a partire dal segretario regionale del Pd Nicola Irto per la netta presa di posizione espressa nella sua nota ufficiale». Da qui l'invito a «tutti i sindaci calabresi a scendere al nostro fianco, partecipando attivamente o manifestando il proprio sostegno a difesa dell'economia dei territori. I nostri presidi convergeranno sabato 10 ottobre a Cosenza, in Piazza Loreto, per una grande manifestazione nazionale che vedrà la partecipazione di delegazioni e rappresentanti dei lavoratori provenienti da tutta Italia». QUI TUTTI I DETTAGLI

07:40

«A fine anno rischio di non arrivarci» 

È un grido d’allarme quello lanciato dagli autotrasportatori calabresi alle prese con il caro carburante e con costi di gestione sempre più pesanti. Giuseppe Bonadio, titolare di una ditta di autotrasporto di Lamezia Terme, 29 anni e 27 dipendenti, racconta le difficoltà di un settore che, dopo mesi di prezzi elevati, rischia di non avere più liquidità. «A fine anno rischio di non arrivarci», dice Bonadio, chiedendo un intervento immediato delle istituzioni. Al centro della protesta anche la richiesta, avanzata da quattro anni, di un tavolo tecnico con la Regione. «Dopo sette mesi con il carburante a questi prezzi non abbiamo più liquidità», denuncia.

07:40

Autotrasportatori in protesta, «Siamo alla canna del gas»

È alta la preoccupazione degli autotrasportatori calabresi, scesi in strada per denunciare il peso sempre più insostenibile dei costi di gestione. Tra caro carburante, pedaggi autostradali e aumento generalizzato dei prezzi, le aziende lanciano un appello alla Regione e al Governo. «Siamo alla canna del gas, non si può più andare avanti», racconta Michele Cozza, autotrasportatore di Fagnano Castello, che chiede interventi immediati su accise e costi dell’autostrada. «Siamo qui con il cuore in mano», conclude.

07:12

Autotrasportatori esasperati: «Situazione drammatica»

«La situazione è drammatica, sono un autotrasportatore calabrese, ho 29 anni e oggi conto 27 dipendenti. Non è bello pensare che a fine anno rischio di non arrivarci e quindi spero che chi ha il potere di intervenire lo faccia al più presto» - ha dichiarato Giuseppe Bonadio, titolare di una ditta di autotrasporto di Lamezia Terme. «Abbiamo una tassazione esagerata e il carburante alle stelle. Una azienda di autotrasporto si attesta su un utile annuo dal 3% al 5% di ricavi. Ad oggi con il carburante a due euro e quarantadue non si può, quella di Eni è stata per noi autotrasportatori una beffa, non ci agevola perché scarichiamo da una extra-rete. Dopo sette mesi con il carburante a questi prezzi non abbiamo più liquidità

06:30

«Settore in ginocchio

Alla manifestazione di Catanzaro presente anche Angelo Derenzo, referente provinciale di Fedralog, che spiega le ragioni della mobilitazione: «Noi siamo qui da stamattina alle sette, è una manifestazione pacifica per fare sentire alle istituzioni la nostra presenza». «Stiamo cercando un tavolo di confronto con la governance calabrese per arrivare al governo centrale. Il settore è da diversi mesi in ginocchio, oggi più di ieri», ha aggiunto Derenzo. Sul peso del caro carburante sulle attività degli autotrasportatori, il referente provinciale di Fedralog sottolinea: «Il caro carburante ha inciso il 40%, oggi come oggi abbiamo un costo del 40% in più rispetto ai mesi scorsi».

06:01

Nuove proteste nei prossimi giorni

Nei prossimi giorni il fronte della protesta potrebbe spostarsi su altre piazze strategiche della Calabria, con l’obiettivo dichiarato di interessare i principali snodi del sistema dei trasporti, dall’aeroporto di Lamezia Terme all’autostrada A2 del Mediterraneo. A dirlo è Matteo Talarico, presidente del Movimento Territorio e Agricoltura presente alla protesta di Vibo Marina: «La protesta continua, abbiamo scelto un punto strategico oggi. Le prossime tappe? Bloccheremo l’aeroporto di Lamezia. Non ci fermeremo».

Presidio ai depositi Eni e Meridionale Petroli di Vibo Marina. Un agricoltore a LaC: «Abbiamo bisogno di risposte concrete, non possiamo più andare avanti così»

05:45

Autotrasportatori in Cittadella

Sono circa un centinaio i mezzi pesanti che sono confluiti nel parcheggio della Cittadella a Catanzaro, aderendo così alla manifestazione indetta da Fedralog contro il caro carburante. Alla base della mobilitazione vi è infatti il prezzo insostenibile del caro carburante, che ha reso improduttiva ogni attività. Presenti alla manifestazione anche alcuni agricoltori provenienti da Caraffa e San Floro, che hanno aderito alle ragioni della protesta del movimento Territorio e Agricoltura.

05:30

«La politica deve vergognarsi

«Vogliamo richiamare all’ordine la politica. Stamattina dovevo essere nel campo a raccogliere olive – racconta ai nostri microfoni Antonio Mastroianni, imprenditore olivicolo presenti alla protesta – e invece sono qui a protestare. Qui c’è gente che lavora, la politica deve chiedere scusa ai calabresi. Siamo tutte persone oneste che lavoriamo. Sono stato 28 anni in Svizzera per costruire qui nella mia Calabria. La politica deve vergognarsi. Vogliamo risposte subito».

04:30

A Vibo Marina bloccati i depositi di carburante

Da questa notte agricoltori e imprenditori hanno bloccato i depositi di carburante a Vibo Marina fermando i mezzi diretti o in uscita dai depositi Eni e Meridionale Petroli.