Pietro Scintu, 80 anni, originario della Sardegna è l’unica persona che, secondo le informazioni disponibili, risulta iscritta nel registro degli indagati
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L’inchiesta sulla morte di Carmela Bifano entra in una fase decisiva. La Procura di Castrovillari ha disposto il fermo del marito della pensionata, Pietro Scintu, 80 anni, originario della Sardegna. L’uomo è l’unica persona che, secondo le informazioni disponibili, risulta iscritta nel registro degli indagati.
Il provvedimento è stato adottato dopo una lunga audizione negli uffici del Commissariato di pubblica sicurezza di Corigliano-Rossano, alla presenza del magistrato di turno. Gli investigatori avrebbero rilevato alcune incongruenze nel racconto dell’ottantenne, ritenute meritevoli di approfondimento insieme agli elementi raccolti durante il sopralluogo nell’agrumeto di contrada Torre Voluta.
È proprio in quel terreno, di proprietà della vittima, che ieri pomeriggio è stato trovato il corpo della donna. Bifano, 73 anni, presentava gravi lesioni alla testa. Le condizioni del cadavere hanno portato gli inquirenti ad accantonare presto l’ipotesi di una caduta accidentale e a concentrare gli accertamenti su una possibile aggressione.
A dare l’allarme era stato lo stesso marito, recatosi nell’agrumeto dopo non essere riuscito a contattare la moglie. Da quel momento il Commissariato cittadino e la Squadra mobile di Cosenza, coordinati dalla Procura, hanno ricostruito spostamenti, rapporti familiari e ultime ore della vittima, raccogliendo testimonianze e utili riscontri.
Nel fondo agricolo sarebbero state recuperate alcune pietre che potrebbero essere state utilizzate per colpire la pensionata. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi investigativa ancora da verificare attraverso gli esami della Polizia scientifica e gli accertamenti medico-legali. Nessuna ricostruzione della dinamica può quindi considerarsi definitiva.
Un contributo centrale arriverà dall’autopsia disposta dalla Procura. L’esame dovrà chiarire la causa della morte, collocare con maggiore precisione l’orario del decesso e fornire indicazioni sulla natura delle ferite e sul possibile oggetto impiegato. I risultati saranno confrontati con le tracce repertate sul posto e con le dichiarazioni acquisite nelle prime ore dell’indagine.
Il fermo dovrà ora essere sottoposto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, chiamato a pronunciarsi sulla convalida e sull’eventuale applicazione di una misura cautelare.

