Un’esecuzione compiuta all’alba, all’interno dell’ufficio di una ditta impegnata nella pulizia e nella manutenzione del verde (dal nome Progitec). Giuseppe Scorza è stato ucciso a Lauropoli, frazione di Cassano allo Ionio, mentre Renato Elia, titolare dell’attività, è riuscito a uscire dal locale e a raggiungere un bar vicino per chiedere aiuto.

L’agguato è scattato alle 5.38 in una traversa di via Fiume. Scorza ed Elia si trovavano nell’ufficio quando una o più persone sono entrate e hanno dato corso all’azione. Scorza è morto sul colpo. Elia, dopo essere riuscito ad allontanarsi, ha raggiunto un esercizio pubblico situato a circa quaranta metri dal luogo dell’attacco.

Le informazioni disponibili non consentono ancora di stabilire se l’obiettivo principale del commando fosse Scorza o se l’azione fosse diretta contro entrambi. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la sequenza dell’omicidio, il numero degli esecutori e la via di fuga utilizzata. 

Il legame con l’omicidio di Maurizio Scorza

Giuseppe Scorza è figlio di Maurizio Scorza, ucciso il 4 aprile 2022 insieme alla compagna Hanene Hedhli in contrada Gammellone, al confine tra i territori comunali di Cassano allo Ionio e Castrovillari. Il precedente delitto è stato al centro di una complessa vicenda giudiziaria, nella quale sono intervenute decisioni diverse sulle posizioni delle persone coinvolte. Nel febbraio 2025 il Tribunale di Catanzaro ha annullato per assenza di gravità indiziaria una delle ordinanze cautelari emesse nell’inchiesta sul duplice omicidio del 2022. La posizione interessata è quella di Francesco Faillace. Adduci, tuttavia, è stato condannato in primo grado a 21 anni di carcere.

La pista mafiosa

Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella di una matrice mafiosa. Il contesto familiare di Scorza e le modalità dell’agguato rappresentano elementi sui quali si concentra l’attenzione investigativa, ma allo stato non consentono di indicare né il movente né l’organizzazione eventualmente responsabile.

La circostanza che il commando abbia raggiunto le vittime all’interno dell’ufficio lascia ipotizzare un’azione pianificata. Resta da chiarire se gli esecutori conoscessero le abitudini di Scorza ed Elia e sapessero che i due si sarebbero trovati nella sede della ditta alle 5.38. 

Gli investigatori dovranno ricostruire gli ultimi spostamenti delle due vittime, verificare eventuali testimonianze e individuare ogni elemento utile presente lungo la traversa di via Fiume e nelle strade circostanti.