Un luogo della memoria si trasforma in un nuovo spazio di incontro, creatività e partecipazione. Si intitola “In bocca al Merone” l’opera ideata dalla designer Claudia Campone, originaria di Santo Stefano di Rogliano, realizzata all’interno della cupola situata nei pressi della Curva di Merone, nell’omonima località del comune.

Il progetto nasce dalla volontà di restituire identità e nuova vitalità a uno spazio pubblico attraverso un intervento artistico che dialoga con la storia del territorio. L’ispirazione prende forma dal ricordo dell’antica Fontana del Merone, un tempo presente nello stesso luogo e oggi reinterpretata in chiave contemporanea, trasformando la memoria collettiva in un racconto visivo accessibile a tutte le generazioni.

Il titolo stesso dell’opera è un gioco di parole che ne sintetizza perfettamente lo spirito: “In bocca al Merone” richiama l’espressione augurale “In bocca al lupo”, invitando però, questa volta, a entrare davvero nella bocca del protagonista del murales.

L’opera raffigura infatti un simpatico personaggio verde dalle forme morbide e dall’estetica illustrativa, con una grande bocca spalancata che diventa la cornice dell’esperienza. La panchina collocata al centro consente ai visitatori di sedersi all’interno della scena e diventare parte dell’illustrazione, trasformando il murales in un photocall urbano pensato per essere fotografato, condiviso e vissuto.

Con uno stile grafico contemporaneo, essenziale e giocoso, il progetto dialoga con il linguaggio dell’illustrazione, della street art e della comunicazione digitale, parlando soprattutto alle nuove generazioni senza rinunciare a raccontare la storia del luogo. L’obiettivo è quello di creare un punto di riferimento capace di attirare residenti e visitatori, stimolando un nuovo modo di vivere e raccontare gli spazi pubblici.

L’iniziativa, approvata dall’Amministrazione Comunale con Delibera di Giunta n. 54 del 24 luglio 2026, è stata realizzata da Claudia Campone a titolo completamente gratuito come gesto di riconoscenza verso la comunità che l’ha vista crescere. Il Comune ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione i materiali necessari e il supporto tecnico del dipendente comunale Matteo Nicoletti.

“In bocca al Merone” è inoltre pensato come un’opera in continua evoluzione. Il concept prevede infatti che il soggetto illustrato possa cambiare nel tempo grazie al coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e della cittadinanza, trasformando il murales in un laboratorio permanente di arte pubblica partecipata.

L’intervento si inserisce nel percorso di valorizzazione di Santo Stefano di Rogliano, borgo alle porte di Cosenza immerso nel paesaggio della Valle del Savuto. Oltre al nuovo murales, il paese custodisce un patrimonio storico e culturale fatto di chiese, palazzi storici, scorci del centro antico e percorsi naturalistici, con punti di interesse come il Santuario Diocesano di Santa Liberata, luogo di devozione e meta di pellegrinaggi, e rappresenta una porta d’accesso privilegiata verso i boschi e gli itinerari della catena costiera calabrese. Il nuovo murales si propone così come una tappa contemporanea di un itinerario che unisce arte, memoria, natura e identità locale, offrendo ai visitatori un’esperienza originale e perfettamente in sintonia con la cultura della condivisione e del turismo esperienziale.