La poesia come strumento per interrogare il presente e provare a immaginare il futuro. È questo il filo rosso che ha attraversato la serata conclusiva del Concorso nazionale di poesia Amalia Vilotta, giunto alla sua sedicesima edizione e ormai riconosciuto come uno degli appuntamenti letterari più autorevoli della Calabria e del Mezzogiorno.

Nell’antica sala del Consiglio comunale di Montalto Uffugo, gremita di pubblico proveniente da tutta la regione e anche da fuori Calabria, si è svolto il gala finale di premiazione, un evento capace di unire parola poetica, musica ed emozione. Al centro, il tema scelto per questa edizione: l’Intelligenza artificiale, declinata in versi come sfida culturale, sociale e umana.

A spiegare la scelta è stato il presidente della Fondazione Amalia Vilotta e direttore artistico del concorso, Federico Orlando: «Abbiamo voluto una parola chiave fortemente contemporanea, capace di interrogare il nostro tempo. L’intelligenza artificiale mette in discussione la percezione della realtà, il rapporto tra uomo e tecnologia, i cambiamenti che investono la società, il lavoro, l’etica». Un tema che, ha sottolineato Orlando, apre anche a riflessioni più ampie sui benefici in termini di efficienza e sostenibilità, ma pure sui rischi legati alla disinformazione, alla privacy e alle trasformazioni del mercato del lavoro.

A valutare i testi in concorso è stata una giuria qualificata, presieduta dal regista e drammaturgo Matteo Tarasco, affiancato dalla scrittrice Monica d’Alessandro e dal professore Armando Canzonieri. Durante la serata sono state recitate le otto poesie finaliste, fino alla proclamazione dei vincitori.

Il primo premio è andato a Daniela Rullo di Caulonia (RC), seguita da Carola Conticello di Catania, seconda classificata, e da Fernando Camilleri di Cefalù (PA), terzo. Assegnati anche i riconoscimenti speciali: Angelo Canino di Acri (CS) ha ricevuto il premio per il miglior testo in vernacolo calabrese, mentre Virginia Perri di Catanzaro è stata premiata come miglior artista emergente.

La serata, presentata dallo stesso Matteo Tarasco, è stata arricchita dalle suggestive performance musicali all’arpa della maestra Rosaria Belmonte, che hanno accompagnato e intervallato le letture poetiche, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e raccolta. Tra i presenti anche il sindaco di Montalto Uffugo, Biagio Faragalli, insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Il Concorso Amalia Vilotta si conferma così uno spazio vivo di confronto culturale, capace di far dialogare poesia e attualità, tradizione e innovazione. L’appuntamento è già fissato alla prossima edizione, nel 2026, con la promessa di continuare a dare voce a una poesia che non si limita a celebrare la bellezza, ma prova a leggere il mondo che cambia.