In “Gli dei ci guardano” la Grotta del Romito diventa l’origine simbolica di un percorso che dalle incisioni rupestri e dai riti preistorici conduce alla religione pubblica e istituzionale dell’antica Roma
Consacrò la sua breve vita alla fede e alla scrittura. Entrata giovanissima nel monastero di Santa Chiara, coltivò studio, preghiera e poesia, lasciando diverse raccolte di versi sacri
Scampata da tremendo terremoto, la comunità locale decise di onorare il Santo Patrono il primo venerdì di marzo di ogni anno, ciò fu sancito con voto solenne riportato nell’atto notarile del 5 marzo 1943
Dal ritrovamento del reliquiario attribuito all’abate Ursus a Malvito alla presenza calabrese in Terrasanta, parla l’autore dell’opera che riscopre il monumento sepolcrale: «Non è leggenda, ma un intreccio documentato che impone di rivedere il ruolo medievale della regione»