Che si tratti di una cena fuori, una serata con amici o una trasferta improvvisa, alcune scuse usate da chi tradisce diventano quasi leggendarie. Secondo un recente sondaggio condotto su oltre 2.000 persone dal sito britannico Illicit Encounters e riportato da Indy100, alcune giustificazioni per coprire un tradimento sono talmente ricorrenti da far sorridere, e a volte da suscitare incredulità.

Tra le più utilizzate spiccano frasi come “Ero al lavoro fino a tardi”, “Ero con gli amici” o la classica “È stato solo un incontro casuale”. Altri, forse più creativi, ammettono scuse come “sono andato in palestra” o “ero bloccato nel traffico”, cercando di rendere plausibile la propria assenza e distogliere ogni sospetto. Il sondaggio ha messo in luce non solo la frequenza delle scuse, ma anche la loro prevedibilità: secondo i dati, oltre il 60% dei traditori ha confessato di aver usato più di una scusa per lo stesso episodio.

Il fenomeno non è solo motivo di ilarità. Psicologi e esperti di relazioni sottolineano come queste giustificazioni riflettano tante paure: il timore del conflitto, della perdita del partner e della vergogna sociale. Proprio per questo, le scuse ricorrenti assumono spesso un sapore “universale”: chi tradisce cerca di far apparire l’infedeltà come qualcosa di banale o inevitabile.

Sui social, la lista delle scuse più comuni ha fatto rapidamente il giro, generando commenti ironici e meme tra chi ha vissuto esperienze simili. Come sottolinea Indy100, alla fine, anche le scuse più fantasiose tradiscono la creatività… e la prevedibilità dei tradimenti.