L’ex presidente del Consiglio comunale è considerato l’artefice della vittoria di Francesco “Ciccio Serra”: «L’esperienza mi ha aiutato nella tattica. Tutto adesso sarà più libero»
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Usiamo il titolo di un celebre film: La caduta degli dei. Dovrebbe essere azzeccatissimo per la sconfitta di Orlandino Greco a Castrolibero. Analizziamo l’esito del voto con l’avvocato Angelo Gangi, già presidente del Consiglio comunale di Catrolibero, artefice della candidatura del neo sindaco Francesco Serra, ed egli stesso eletto con un buon risultato elettorale.
A parte l’enfasi e la suggestione, credo realmente che nessun uomo debba sentirsi un Dio in terra. Mi rendo conto che, però, a volte accade. Ecco la perdita del senso della misura e dell’umiltà; il Popolo poi te la fa pagare. Così è accaduto a Castrolibero.
Lei potrebbe essere considerato il regista di un’operazione politica azzardatissima?
Non mi nascondo: diffusa è l’attribuzione a me dell’operazione politica che ha portato a defenestrare un sistema. Diciamo che l’esperienza mi ha aiutato nella tattica. Ma non sono stato solo. Mi piace ricordare Raffaella Ricchio, che mi ha spronato ad adoperarmi per costruire con Ciccio Serra un percorso nuovo. Mi piace ricordare Emilia Aiello e Pino De Bartolo, consiglieri seri e preparati a cui va gran parte del merito per il fatto che la verità sulle finanze comunali è venuta fuori. E Ilio Perri, giovane consigliere in erba, che ha creduto nel progetto Serra. Su quest’ossatura si è costruita una lista di persone tutte nuove. Ma, a Ciccio Serra per primo, va il merito di aver condotto alla vittoria.
Eppure lei è sempre stato uno storico alleato del consigliere regionale ed ex sindaco
Non rinnego nulla di ciò che è stato il mio rapporto politico con Orlandino Greco. Certo, la nostra è stata sempre una pace politicamente belligerata. Ma ci sta: siamo sensibilità diverse e soggetti politici diversi. Diciamo che si era esaurita una fase. Castrolibero chiedeva attenzione e cambiamento e non ripiegamento su se stessi. Lui non l’ha capito.
Si tratta di fatti personali o politici?
Mai fatti personali. Solo politici. Visioni diverse e scelte che, arrivati a un certo punto, divergono ed il Popolo sceglie.
Ha pesato anche la stima del vicesindaco uscente, Serra, ora eletto sindaco?
Il sindaco Serra è quello più vicino e apprezzato dai castroliberesi. Non da adesso. Solo tre anni fa 1.400 cittadini gli tributarono un successo elettorale mai visto. Se non era un segnale quello…!
Dal punto di vista programmatico, dove va ora Castrolibero? Quali le prospettive?
Castrolibero adesso deve ripartire innanzitutto dal risanare le casse comunali. Pulizia e viabilità. E protagonismo nel rapporto con i comuni vicini, Rende, Cosenza e Montalto primo fra tutti. Il bello è che tutto sarà più libero e senza preconcetti il rapporto con le istituzioni; si potrà discutere di merito e senza utilità personali che condizionano il futuro dei cittadini.

