«Un vero e proprio scandalo si è materializzato, oggi, nelle stanze dell’Amministrazione provinciale di Cosenza. Sto parlando del concorso, per titoli e colloquio, per la copertura di 6 posti nell’area degli istruttori/conduttori M.O.C. La prova d’esame era prevista per questa mattina. Bene, alla Commissione esaminatrice, prima che iniziasse la prova, è stata consegnata - incredibile a dirsi e a credersi - la griglia di valutazione, contenente i punteggi dei titoli già assegnati a ciascun candidato». È quanto dichiara il consigliere provinciale di Cosenza del Partito democratico Giuseppe Ciacco.

«Sì, proprio così: la valutazione dei titoli è prerogativa funzionale che appartiene all’esclusiva competenza della Commissione esaminatrice, senonchè, soggetti estranei alla Commissione avevano arbitrariamente proceduto alla valutazione, ipotecando, nella sostanza, la relativa graduatoria. Un atto di immonda spregiudicatezza e di spregevole pirateria, che, a quanto pare, ha indotto un componente della Commissione a rassegnare le dimissioni.

Insomma, La Provincia di Cosenza come se fosse un orgiastico bancomat al servizio degli “amichetti” di turno. Alla faccia della trasparenza e della legalità! E il Presidente ff. Giancarlo Lamensa che dice? Sta zitto e mito? Come va letto il suo silenzio? Come una omertosa copertura? C’è un solo modo per restituire, immediatamente, dignità e prestigio all’Ente Provincia: che Lamensa ordini l’immediata sospensione della procedura concorsuale e nel frattempo rassegni le dimissioni.

Non c’è alternativa. Perché la vicenda chiama in causa un interrogativo terrificante: ma nel Palazzo di Piazza XV Marzo, oggi, c’è un sistema corrotto e corruttore? Chi ha compilato quella griglia? E perché è stata compilata? Quali sono i torbidi interessi sottesi a quella compilazione, illegale e abusiva? Chi si vuole proteggere? Presidente Lamensa, sospenda la procedura e rassegni le dimissioni. Quello che è accaduto oggi ha sfregiato l’onore e il decoro dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza. Anche all’indecenza deve esserci un limite, vergogna!», conclude il consigliere provinciale di Cosenza del Partito democratico Giuseppe Ciacco.